Interessanti le cifre macroeconomiche pubblicate in giornata.

Nel Regno Unito l'ONS (Ufficio Nazionale di Statistica) e l'ILO (International Labour Organization) rendono noto che nel trimestre febbraio-aprile il tasso di disoccupazione si e' attestato al 3,8%, pari alla rilevazione precedente e al consensus. A maggio il numero di persone che hanno richiesto sussidi di disoccupazione e' aumentato di 23.200 unita' (le aspettative erano fissate su un incremento di 22.900 unità).Nel mese di marzo le persone che hanno richiesto sussidi erano aumentate di 19.100 unita' (rivisto da 24.700 unità).

Nel Regno Unito l'ONS (Ufficio Nazionale di Statistica) e l'ILO (International Labour Organization) hanno comunicato che nel trimestre febbraio-aprile l'Indice di retribuzione media con bonus è salito del 3,1%, risultando superiore alle attese (+2,9%) ma inferiore alla rilevazione precedente (+3,3%). Lo stesso indice, calcolato escludendo i bonus, e' cresciuto del 3,4% (consensus +3,1%) dal +3,3% della rilevazione precedente.

L'economia della zona euro ha subito una battuta d'arresto a giugno. L'indice Sentix, che misura la fiducia degli investitori nel mese corrente, è sceso a -3,3 punti da +5,3 punti precedenti, penalizzato dalla disputa commerciale tra Stati Uniti e Cina. La situazione è ancora più grave per l'economia tedesca : l'indice scende in territorio negativo per la prima volta da marzo 2010, creando le premesse per una recessione.

Il premier Conte ha detto che il rapporto deficit/Pil potrebbe attestarsi al 2,2% a fine 2019, dato migliore rispetto alla previsione dell'Ue (al 2,5%) e del governo (al 2,4%). Con il deficit/Pil al 2,2%, ha aggiunto Conte, il saldo strutturale migliorerebbe di 0,1%.