Non molte le cifre macroeconomiche pubblicate in giornata.

In Germania l'Ufficio Federale di Statistica (Destatis) ha reso noto il dato definitivo relativo all'inflazione di giugno. L'indice dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,3% su base mensile ed è aumentato dell'1,6% su base annuale, risultando pari alle attese e al dato preliminare. A maggio l'indice era cresciuto dell'1,4% a/a e dello 0,2% su base mensile. L'indice armonizzato è cresciuto dell' 1,5% su base annua e dello 0,3% mese su mese, in crescita dai risultati provvisori di fine giugno, pari al +1,3% a/a e al +0,1% m/m.

In Francia l'Ufficio di Statistica Insee ha pubblicato i dati finali sull'inflazione, riportando a giugno una variazione positiva dello 0,2% su base mensile, pari alle attese ma superiore alla rilevazione precedente, fissata su una crescita dello 0,1%. Su base annua l'inflazione è cresciuta dell'1,2% risultando pari al consensus e superiore alla rilevazione precedente, pari al +0,9%. Nel mese di giugno, l'indice armonizzato dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,3% su base mensile ed è aumentato dell'1,4% su base annuale.L'inflazione core è aumentata dello 0,9% dopo l'incremento dello 0,5% del mese precedente.

La Bce è pronta ad aggiornare la politica monetaria per assicurare i target di inflazione su livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine. E' quanto si legge nelle minute della Bce, relative alla riunione del 6 giugno.
Sebbene i dati più recenti relativi all'attività economica del primo trimestre siano stati migliori del previsto, in parte a causa di fattori temporanei, il debole commercio globale e la prolungata presenza di incertezze hanno continuato a costituire un freno all'evoluzione della crescita dell'area dell'euro. Ciò si è riflesso in un'altra revisione al ribasso delle prospettive di crescita a giugno 2019.