Molte le cifre macroeconomiche pubblicate in giornata.

In Spagna l'istituto di statistica INE ha annunciato che la stima preliminare dell'inflazione (indice dei prezzi al consumo armonizzato HICP) mostra nel mese di agosto una crescita attesa dello 0,4% su base annua inferiore alla rilevazione di luglio fissata su un incremento dello 0,6%. Le attese erano per un incremento dello 0,6%. Scende dello 0,1% su base mensile l'indice dei prezzi al consumo nazionale che cresce dello 0,3% su base annua pari alla rilevazione precedente.

In Francia l'Insee ha reso noto che il dato finale del Pil relativo al primo trimestre 2019 e' cresciuto dello 0,3% su base trimestrale, risultando superiore alle stime preliminari e alle attese, fissate su un incremento dello 0,2%.

In Francia l'Insee ha reso noto che nel mese di luglio la spesa per consumi è cresciuta inaspettatamente dello 0,4% su base mensile, dopo una flessione dello 0,2% rilevato il mese precedente (rivisto da -0,1%). Gli addetti ai lavori avevano stimato un incremento dello 0,3%. La spesa per consumi è aumentata leggermente su base trimestrale (+0,2% dopo la flessione dello 0,6% nel quarto trimestre 2018).

In Germania nel mese di agosto il tasso di disoccupazione si e' attestato al 5%, risultando pari alle attese e alla rilevazione precedente. Il numero di disoccupati e' aumentato di 4.000 unità risultando in linea con le attese dopo un incremento di mille unità a luglio. Lo ha comunità l'agenzia federale per il lavoro.

In Italia l'Istat rende noto che nel mese di giugno si stima che il fatturato dell'industria diminuisca in termini congiunturali dello 0,5%. Nel secondo trimestre l'indice complessivo è diminuito dello 0,1% rispetto al trimestre precedente.Anche gli ordinativi registrano a giugno un calo congiunturale sia su base mensile (-0,9%) sia nel complesso del secondo trimestre (-0,4%).La dinamica congiunturale del fatturato a giugno è sintesi di una flessione del mercato interno (-1,2%) e di un modesto aumento di quello estero (+0,5%). Per gli ordinativi il calo congiunturale riflette la contenuta crescita delle commesse provenienti dal mercato interno (+1,1%) e la marcata diminuzione di quelle provenienti dall'estero (-3,8%).Il calo congiunturale del fatturato è diffuso con intensità diverse a tutti i raggruppamenti principali di industrie: -0,2% per i beni strumentali, -0,4% per i beni di consumo, -0,8% per i beni intermedi e -2,8% per l'energia.Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 20 contro i 21 di giugno 2018), il fatturato totale diminuisce in termini tendenziali dello 0,8%, riflettendo cali su entrambi i mercati (-1,0% il mercato interno e -0,1% quello estero). Con riferimento al comparto manufatturiero, le industrie tessili e quelle dei mezzi di trasporto registrano la crescita tendenziale del fatturato più rilevante (+4,1%), mentre l'industria farmaceutica mostra il calo maggiore (-12,6%). In termini tendenziali l'indice grezzo degli ordinativi cala del 4,8%, con diminuzioni su entrambi i mercati, ma di entità notevolmente diversa: -1,8% quello interno e -9,1% quello estero. La maggiore crescita tendenziale si registra nelle industrie dei mezzi di trasporto (+5,1%), mentre il peggior risultato si rileva nell'industria farmaceutica (-16,2%).