Non molte le cifre macroeconomiche pubblicate in giornata.

In Francia L'Insee ha reso noto che l'Indice dei Salari non agricoli, che misura la variazione del numero di posti di lavoro nel corso in tutte le attivita' non agricole, e' cresciuto dello 0,2% nel secondo trimestre dopo essere cresciuto dello 0,4% nel primo trimestre. Nel complesso la creazione di posti di lavoro netti ha raggiunto le 56.200 unità. Rispetto al un anno fa l'occupazione è aumentata dell'1,1%.

In Francia l'Insee ha reso noto che la produzione industriale nel mese di luglio è cresciuta dello 0,3% rispetto al mese precedente (consensus +0,5%), dopo il calo del 2,3% a giugno.

In Italia l'Istat ha comunicato che a luglio 2019 si stima che l'indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisca dello 0,7% rispetto a giugno. Nella media del trimestre maggio-luglio il livello destagionalizzato della produzione registra una flessione dello 0,3% rispetto ai tre mesi precedenti.L'indice destagionalizzato mensile mostra un aumento congiunturale solo per l'energia (+1,3%); diminuzioni si registrano, invece, per i beni strumentali (-1,6%) e, in misura più lieve, per i beni di consumo (-0,3%) e per i beni intermedi (-0,2%). Corretto per gli effetti di calendario, a luglio 2019 l'indice complessivo è diminuito in termini tendenziali dello 0,7% (i giorni lavorativi sono stati 23, contro i 22 di luglio 2018).Gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano a luglio 2019 un aumento tendenziale accentuato per l'energia (+5,8%) e più contenuto per i beni di consumo (+0,9%); diminuiscono in modo marcato i beni strumentali (-3,0%) mentre più moderata è la diminuzione dei beni intermedi (-2,0%).Tra i settori di attività economica che registrano variazioni tendenziali positive si segnalano le altre industrie manifatturiere, la fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (+6,4% per entrambi i settori), la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+5,1%). Le flessioni più ampie si registrano nella fabbricazione di macchinari, attrezzature n.c.a. (-6,9%), nelle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-6,1%), e negli articoli in gomma, materie plastiche, minerali non metalliferi (-3,0%).