Diverse le cifre macroeconomiche pubblicate in giornata.

In Germania l'Ufficio di Statistica Destatis ha comunicato che nel mese di gennaio l'Indice dei Prezzi alla Produzione è cresciuto dello 0,8% su base mensile risultando superiore alle attese (pari a +0,2%) e alla rilevazione precedente pari a +0,1%. Su base annuale il PPI e' aumentato dello 0,2%, superiore alla rilevazione precedente (-0,2%) e al consensus (-0,4%). L'indice core che non considera i prezzi dell'energia è cresciuto del +0,7% su una media annuale dell'anno precedente, risultando in crescita dello 0,5% rispetto a un mese fa.

Il clima dei consumatori tedeschi peggiora lievemente a marzo, sui timori dell'acuirsi del rallentamento in atto in Cina in scia all'epidemia di coronavirus. Il clima dei consumatori scende di 0,1 punti, a 9,8 punti, rispetto al mese precedente a 9,8 punti, in linea con le attese. Sendono anche le aspettative di reddito e la propensione all'acquisto.

In Francia l'Ufficio di Statistica Insee ha pubblicato i dati finali sull'inflazione, riportando a gennaio una flessione dello 0,4% su base mensile, pari alle attese ma inferiore alla rilevazione precedente, fissata su un incremento dello 0,4%. Su base annua l'inflazione è cresciuta dell'1,5% risultando pari alla rilevazione precedente e alle attese. Nel mese di gennaio l'indice armonizzato dei prezzi al consumo è diminuito dello 0,5% su base mensile ed è aumentato dell'1,7% su base annuale.

Secondo l'Istat anche il 2019 si chiude, per il terzo anno consecutivo, con un risultato positivo per la produzione nelle costruzioni, esito di un andamento tendenziale particolarmente favorevole nel primo trimestre dell'anno, successivamente caratterizzato da un progressivo rallentamento.A dicembre si stima che l'indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni aumenti in termini congiunturali dell'1,3%, recuperando solo parzialmente il forte calo registrato il mese precedente.Sulla media del quarto trimestre 2019, che mostra una contrazione congiunturale dell'1,7%, incide negativamente la marcata flessione di novembre.Su base tendenziale, l'indice corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 20 contro i 19 di dicembre 2018) diminuisce dell'1,3%, mentre l'indice grezzo aumenta del 2,2%.Nella media complessiva del 2019, l'indice grezzo della produzione nelle costruzioni aumenta del 2,2% rispetto all'anno precedente, mentre l'indice corretto per gli effetti di calendario (nell'anno 2019 i giorni lavorativi sono stati gli stessi del 2018) registra una variazione positiva del 2,0%.