Interessanti le cifre macroeconomiche pubblicate in giornata.

Markit Economics ha reso noto che in Francia la stima preliminare dell'Indice IHS PMI Manifatturiero, nel mese di marzo, si e' attestata a 42,9 punti dai 49,7 punti di febbraio (consensus a 40 punti), sul livello più basso degli ultimi 86 mesi.In forte ribasso le attività dei servizi, con l'indice IHS PMI Servizi a 29 punti da 52,6 punti di febbraio (consensus a 42 punti), con un tasso di contrazione più rapido da quando è iniziata la rilevazione nel 1998.

In Germania Markit Economics ha comunicato che il dato preliminare relativo all'Indice IHS PMI manifatturiero di marzo si è attestato a 45,7 punti inferiore alla lettura precedente pari a 48 punti (consensus 39,6 punti). Si contrae al tasso maggiore di sempre il settore dei servizi con l'indice IHS PMI servizi a 34,5 punti dai 52,5 punti di febbraio.

Secondo i dati flash PMI di IHS Markit di marzo, l'economia dell'eurozona sta subendo un crollo senza precedenti dell'attività, a causa dell'aggravamento della diffusione del coronavirus. Da 51,6 dello scorso febbraio, il valore 'flash' del PMI IHS Markit Composito dell'Eurozona di marzo è crollato a 31,4 registrando la contrazione mensile più forte dell'attività da quando ha avuto inizio la raccolta dei dati comparabili, ovvero da luglio del 1998. Il crollo precedente è stato quello di febbraio 2009, con l'indice che ha toccato il valore di 36,2. Se nei primi due mesi dell'anno abbiamo assistito ad un modesto acceleramento della crescita, marzo mostra un diffuso sconvolgimento dell'economia dovuto alle sempre più severe misure attuate per contenere la diffusione del coronavirus (COVID-19). Il settore terziario ha subìto i colpi più pesanti, soprattutto nell'industria che opera a stretto contatto con i consumatori come il settore viaggi, turismo e ristorazione. L'indice dell'attività terziaria è crollato di oltre 24 punti rispetto a 52,6 di febbraio, toccando 28,4 e superando con un ampio margine il precedente record minimo di 39,2 registrato a febbraio 2009.

In base a quanto riportato dall'Istat, nel quarto trimestre 2019 l'indice dei prezzi delle abitazioni (IPAB) acquistate dalle famiglie, per fini abitativi o per investimento, diminuisce dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e aumenta dello 0,3% nei confronti dello stesso periodo del 2018 (era +0,4% nel terzo trimestre 2019).È per il secondo trimestre consecutivo, quindi, che si registra un aumento su base annua dei prezzi delle abitazioni, dovuto per lo più a quelli delle abitazioni nuove (+1,0%; era +1,3% nel trimestre precedente) ma anche, seppur in misura più contenuta, ai prezzi delle abitazioni esistenti (+0,1% come nel terzo trimestre).Questi andamenti si manifestano in un contesto di rallentamento della crescita dei volumi di compravendita (+0,6% l'incremento tendenziale registrato dall'Osservatorio del Mercato Immobiliare dell'Agenzia delle Entrate per il settore residenziale per il quarto trimestre 2019, dopo il +4,9% del trimestre precedente).Su base congiunturale la diminuzione dell'IPAB è dovuta unicamente ai prezzi delle abitazioni esistenti che registrano un calo pari a -0,3% mentre i prezzi delle abitazioni nuove continuano a crescere (+0,6%).In media, nel 2019, i prezzi delle abitazioni subiscono una leggera flessione (-0,1%), a fronte di dinamiche di segno opposto tra i prezzi delle abitazioni esistenti (che pesano per oltre l'80% sul dato complessivo), in diminuzione dello 0,4%, e quelli delle abitazioni nuove che aumentano dell'1,1%. Rispetto alla media del 2010, primo anno per il quale è disponibile la serie storica dell'IPAB, nel 2019 i prezzi delle abitazioni sono diminuiti del 16,6% (-23,0% per le abitazioni esistenti e +1,4% per le abitazioni nuove).Il tasso di variazione acquisito dell'IPAB per il 2020 è positivo e pari a +0,1% (-0,1% per le abitazioni esistenti e +0,9% per le abitazioni nuove).Nel quarto trimestre la crescita tendenziale dei prezzi delle abitazioni su base annua è trainata dal Nord-Ovest (+2,1%); nel Nord-Est è prossima allo zero (+0,1%), mentre i prezzi delle abitazioni calano di poco nel Sud e Isole (-0,3%) e in modo marcato nel Centro (-2,0%).A Milano accelera la crescita dei prezzi delle abitazioni che aumentano, su base annua, del 12,5%. I prezzi crescono ma in misura più contenuta anche a Torino (+2,6%), mentre a Roma calano del 2,0%.

Nel Regno Unito Markit Economics ha comunicato che a marzo la stima flash dell'Indice IHS PMI Manifatturiero si attesta a 48 punti in calo dai 51,7 di febbraio ma risultando superiore alle attese pari a 45 punti, su livelli minimi da tre mesi. L'indice IHS PMI servizi è atteso a 35,7 punti da 53,2 punti precedenti (livello più basso mai registrato da gennaio 1998).

Nel Regno Unito la Confederation of British Industry (CBI) ha annunciato che l'indice relativo agli ordini industriali e' risultato pari a -29 punti in marzo, in calo rispetto alla rilevazione di febbraio pari a -18 punti. Le attese erano fissate su un indice pari a -35 punti.

Aste in Europa:
- Questa mattina la Germania ha collocato Schatz con scadenza dicembre 2021 (ISIN: DE0001104792) per 2,893 miliardi di euro (oltre a 1,107 miliardi di euro riservati a operazioni di mercato secondario) con un rendimento negativo dello 0,65% superiore allo -0,66% dell'asta precedente. Le richieste sono state pari a 1,2 volte il quantitativo offerto. La tail è stata pari a 0,034.

Aumentano i depositi overnight presso la Bce. L'ultima rilevazione giornaliera indica che i depositi di breve delle banche europee presso la Banca centrale europea ammontano a 201,509 miliardi di euro, dai 200,425 miliardi della lettura precedente. Scendono a 1 milione di euro i prestiti marginali da 4 milioni della rilevazione precedente.

Spread BTP/Bund a 193 punti base nel pomeriggio. Il rendimento dei titoli di Stato italiani a 10 anni si attesta al 1,59%.

In calo i titoli di Stato tedeschi. Il Bund future di giugno 2020 scende a 170,55 punti (+0,33%) ed il Bobl future si attesta a 134,37 punti (-0,15%).

(CC - www.ftaonline.com)