Interessanti le cifre macroeconomiche pubblicate in giornata.

In Francia l'Ufficio di Statistica Insee ha pubblicato i dati finali sull'inflazione, riportando a marzo una variazione dello 0,1% su base mensile, superiore alle attese e alla rilevazione precedente, fissate a zero. Su base annua l'inflazione è cresciuta dello 0,7% risultando inferiore alla rilevazione precedente (+1,4%) ma superiore alle attese (+0,6%). Nel mese di marzo l'indice armonizzato dei prezzi al consumo è rimasto invariato su base mensile ed è aumentato dello 0,8% su base annuale, in forte rallentamento rispetto al mese precedente (+1,6%).

In Spagna l'istituto di statistica INE ha annunciato che in marzo l'indice dei prezzi al consumo è diminuito dello 0,4% su base mensile. Rispetto allo stesso periodo del 2019 l'indice è rimasto fermo.

Nel difficile contesto dell'emergenza sanitaria, a marzo il rallentamento dell'inflazione si spiega con l'inversione di tendenza dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati, e in particolare di quelli dei carburanti, e con la decelerazione dei prezzi dei Servizi (dovuta in larga parte alla straordinaria situazione che sta vivendo il paese). Secondo l'Istat, il rallentamento sarebbe stato più ampio se non si fosse verificata contestualmente l'accelerazione dei prezzi dei Beni alimentari lavorati, che ha portato la variazione del cosiddetto "carrello della spesa" all'uno per cento.L'Istat rende noto che nel mese di marzo, si stima che l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registri un aumento dello 0,1% sia su base mensile sia su base annua (da +0,3% di febbraio), confermando la stima preliminare.La decelerazione dell'inflazione è imputabile prevalentemente alla dinamica dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (che registrano un'inversione di tendenza da +1,2% a -2,7%) e dei Servizi (che rallentano la loro crescita da +1,0% a +0,8%); tali andamenti sono stati solo in parte compensati dall'accelerazione dei prezzi dei Beni alimentari lavorati (da +0,5% a +1,1%) e dei Tabacchi (da +1,5% a +2,5%).L'"inflazione di fondo", al netto degli energetici e degli alimentari freschi, e quella al netto dei soli beni energetici rimangono stabili a +0,7%.La variazione congiunturale dell'indice generale è dovuta all'aumento dei prezzi dei Tabacchi (+2,3%) e dei Beni alimentari lavorati (+0,8%), solo in parte compensato dalla diminuzione dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (-2,2%).L'inflazione acquisita per il 2020 è pari a zero per l'indice generale e +0,2% per la componente di fondo.I prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona accelerano da +0,3% di febbraio a +1,0%, mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza d'acquisto rallentano da +0,8% a +0,6%, registrando in entrambi i casi una crescita più sostenuta di quella riferita all'intero paniere.L'indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta del 2,2% su base mensile, per effetto della fine dei saldi invernali dell'abbigliamento e calzature, e dello 0,1% su base annua (da +0,2% del mese precedente), confermando la stima preliminare.L'indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, registra un aumento dello 0,1% sia su base mensile che su base annua.

Aste in Europa:
- Questa mattina la Germania ha collocato Bund a 30 anni con scadenza agosto 2050 (ISIN DE0001135481) per 820,5 milioni di euro (oltre a 179,5 milioni riservati a operazioni di mercato secondario) con un rendimento negativo dello 0,09%, dal +0,01% dell'asta precedente di marzo. Le richieste sono state pari a 1,9 volte il quantitativo offerto.
- Il governo britannico ha collocato stamattina 3,000 mld di sterline di titoli Gilt 2029 (Isin GB00BJMHB534) con rendimento medio allo 0,269%. La 'tail' si è attestata a 0,3 basis point. Il bid-to-cover è stato di 2,94 volte.
- Il governo britannico ha collocato stamattina 2,000 mld di sterline di titoli Gilt 2037 (Isin GB00BZB26Y51) con rendimento medio allo 0,625%. Il bid-to-cover è stato di 2,97 volte, mentre la "tail" si è attestata a 0,3 basis point.
Diminuiscono i depositi overnight presso la Bce. L'ultima rilevazione giornaliera indica che i depositi di breve delle banche europee presso la Banca centrale europea ammontano a 262,359 miliardi di euro, dai 266,406 miliardi della lettura precedente. Salgono a 15 milioni di euro i presti marginali, da 12 milioni della rilevazione precedente.

Spread BTP/Bund a 237 punti base nel pomeriggio. Il rendimento dei titoli di Stato italiani a 10 anni si attesta all' 1,91%.

In crescita i titoli di Stato tedeschi. Il Bund future di giugno 2020 sale a 172,71 punti (+0,68%) ed il Bobl future si attesta a 135,27 punti (+0,25%).

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