Ma quanto hanno corso i bond in real brasiliani! Uno per tutti: il Bei Tf 7,5% Ge23 (Isin XS1748439533) è passato in un anno da 93,2 a 110 Brl, per poi calare leggermente. Il previsto taglio dei tassi si era materializzato prima del 2018, quando il quadro economico si stava destabilizzando. Poi l’avvicendamento politico nel Paese, con le elezioni di Bolsonaro alla guida della Repubblica, ha cambiato le prospettive (più sulla carta che non nei fatti), attenuando la pressione ribassista di politica monetaria ma causando nuove recenti incertezze sulle prospettive future. 

Cambio instabile

Ecco perché il real brasiliano sta di nuovo soffrendo, il che apre inattese aspettative per l’investitore in bond espressi in tale valuta. Agosto è stato uno dei peggiori mesi in assoluto nella storia del rapporto fra la divisa di Brasilia e il dollaro, cross fondamentale sul quale si basano tutti gli altri cambi e quindi anche quello con l’euro. Tre i motivi di un pesante slittamento: timori di ulteriori discese dei tassi di interesse; effetto contagio della crisi argentina; impatto dalla guerra dei dazi. Il ritorno sopra i 4,5 Eur/Brl significa una ricomparsa verso i minimi storici di 4,74, livello grafico da cui potrebbe ripartire un possibile lento rafforzamento, sebbene gli indicatori tecnici siano quasi tutti improntati negativamente. Valori possibili, in base al calcolo dei “pivot points”, posizionano il real oltre 4,63, successivamente 4,69 e infine 4,74 in presenza di ulteriore debolezza, mentre un miglioramento si realizzerebbe con un ritorno di là di 4,49, poi 4,42 e alla fine 4,36. Lo scenario è complesso ma proprio il netto movimento degli ultimi mesi porta a concepire eventuali piani di acquisto frazionati su emissioni in valuta brasiliana.