Bond oggi: l’anno parte con scossoni al rialzo e al ribasso

L’Autostrade 2023 crolla, mentre i Btp confermano un quadro di debolezza. Si risveglia invece il petrolifero in $ quotato su Tlx. In allargamento gli spread degli Argentina.

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Il proverbio dice: se di novembre tuona l’annata sarà buona. Noi lo trasformiamo in: se gennaio sbotta l’annata sarà ottima (soprattutto per chi è più attivo sui mercati). La prima seduta del 2019 ha fornito in effetti interessanti segnali, soprattutto nel segno di una forte volatilità, che in alcuni casi si è manifestata addirittura nel corso di poche ore. Significative quindi alcune storie emerse nella giornata iniziale del nuovo anno.

Autostrade 2023 giù giù

C’è chi sosteneva che sui 98 euro si stava determinando nelle scorse settimane un interessante livello di entrata per il bond Autostrade 1,625% Gn2023 Eur (Isin IT0005108490 – lotto 1.000 euro), proprio quando si evidenziava invece l’inizio di un possibile baratro. E così è stato, con una netta discesa ieri in chiusura a 95,07 euro contro l’avvio a 96,37. I volumi globali sono risultati rilevanti, come già si era visto il 27 dicembre, sebbene quelli delle singole contrattazioni siano apparsi contenuti. Si sta muovendo quindi il pendolo fra shortisti e rialzisti ma i primi sono apparsi decisamente predominanti e improntati a ulteriori ribassi, almeno in base al “book” delle ore più calde, le pomeridiane. La media mobile a 20 periodi ha spronato un “sell” per tutta la giornata in un quadro ovviamente condizionato da altre notizie di probabile revoca delle concessioni autostradali. Da notare che non si è lontani dai minimi assoluti dell’estate 2018, registrati subito dopo la tragedia del Ponte Morandi.

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