Difficile, se non impossibile, valutare cosa influisca di più sull’attuale situazione dei nostri titoli di Stato, da alcuni giorni privi di direzione: è l’incertezza politica o solo una fase tecnica di “trading range” dopo settimane molto positive? Nel caso a spingere in tal senso fosse il secondo fattore, dovuto a un momento di perplessità confermato dalla figura in formazione (di inversione o di continuazione?), è indubbio che a determinarlo sarebbe l’elemento trainante di molti titoli delle scadenze lunghe. Che si trovano a combattere con quella media mobile a 200 sedute già ampiamente rotta dal Future long term. Questa condizione si riscontra per esempio sui Btp 3,45% marzo 2048, 4,75% settembre 2044 e 3,5% marzo 2030 oltre che sul 4,75% settembre 2028 e sul 4,5% marzo 2024. La lista potrebbe proseguire e si esaurirebbe solo con le scadenze medie e corte, le quali hanno superato da alcune settimane la m.m. 200 ma si trovano a combattere con specifiche resistenze, seppur non forti. 

Le tensioni incidono

Comunque sia l’effetto congiunto porta debolezza e indecisione, il che forse apre le porte a una situazione destinata a durare per un certo tempo: l’avvicinarsi infatti delle elezioni politiche europee provoca battaglie fra le due forze di maggioranza e ciò si ripercuote sui titoli di Stato, strutturalmente già deboli. E’ finito quindi il rimbalzo? Si direbbe di sì, sebbene una valutazione definitiva verrebbe solo dalla rottura all’ingiù della trendline rialzista del Future (chiusura ieri a 126,26), iniziata a fine ottobre e su cui il derivato si è appoggiato ininterrottamente. Anche negli ultimi giorni essa ha svolto il ruolo di barriera protettiva, determinando una situazione complessa: sopra infatti ci sono le resistenze statiche di 126,6 e 128,2 ma poco sotto la trendline dinamica di cui si è appena detto. Il tutto determina fattori positivi e fattori negativi: dal primo punto di vista si nota per esempio che il Super Trend riferito al Future è ancora rialzista ma che all’opposto alcuni indicatori evidenziano una fase di esaurimento momentaneo del recupero iniziato a fine ottobre.