Il rendimento del decennale Usa all’1,8% contro il negativo 0,30% del Bund giustifica già di per se stesso l’attenzione da dedicare al settore obbligazionario in dollari. C’è però anche altro e soprattutto l’attivismo di un mercato primario e secondario nettamente più generoso rispetto a quello in euro, sempre cadaverico come rendimenti. Oggi proponiamo allora una rassegna di emissioni nel biglietto verde.

Un cinguettio annuncia Twitter fra i bond

Con un rating BB+ appartiene al complesso mondo degli high yield: Twitter è sbarcata sul mercato obbligazionario con un’emissione che ha raccolto forte interesse e che ci si augura possa arrivare presto sul regolamentato italiano. Per ora la si trova solo su piattaforme specialistiche di alcuni broker. Queste le caratteristiche: valuta Usd, tasso fisso 3,875%, scadenza 15/12/2027, Isin USU8882PAA58, lotto 2.000 Usd e importo globale di 700 milioni di Usd. Si ha una prima indicazione di prezzo sui 100,7 Usd.

Cent’anni con la tecnologia

Gli emittenti statunitensi non sono propensi alle scadenze Matusalemme e preferiscono al massimo quelle trentennali e quarantennali. Un’eccezione è rappresentata dall’esordiente California Institute of Technology, che propone un nuovo tasso fisso 3,65%, scadenza 1sep2119, Isin US13034VAD64, lotto 1.000 e importo di 500 milioni Usd. La società è attiva come università privata, con sede nella città di Pasadena (California) e collabora fra l’altro con la Nasa. Con rating Aa2 di Moody’s eccelle per essere una delle realtà più solide nel contesto formativo d’oltre Oceano. Una prima indicazione di prezzo posiziona il bond sul livello dei 99 Usd.