L’implacabile ricerca di rendimenti porta gli investitori istituzionali e il “retail” a individuare nuove alternative rispetto a quelle classiche nell’ambito obbligazionario. Da qualche  tempo si sta diffondendo così la valutazione di una tipologia di debito particolare, riferita ai bond corporate di mercati emergenti o ancor meglio ai bond high yield dello stesso contesto. Un mondo, il secondo, che sta crescendo molto ma che ha vari difetti: è trattato quasi soltanto sull’Otc, salvo per due noti emittenti petroliferi, la brasiliana Petrobras e la messicana Pemex, e si riferisce a società spesso poco conosciute in Occidente, i cui titoli vanno soprattutto in pancia a fondi ed Etf. Un’occasione quindi persa? No, perché la strada alternativa è proprio quella degli Etf, più opportuni in confronto alle singole obbligazioni, prevalentemente sud americane e turche. In realtà negli ultimi due anni sono venute alla ribalta anche le asiatiche, per quanto meno liquide e intermediate da broker specializzati, con scarsa trasparenza delle quotazioni.

Per ora un unico replicante

Cercando Etf riferiti al mercato high yield emerging se ne rintracciano vari presenti su Borse estere, in alcuni casi acquistabili attraverso piattaforme online di casa nostra. Meglio però rivolgersi al solo clone quotato su Borsa Italiana. Si tratta del VanEck Vectors Emerging Markets High Yield Bond Usd (Isin IE00BF541080), che replica obbligazioni di tale tipo espresse in dollari Usa, preferibili per vastità dell’offerta, per liquidità e per importo delle singole emissioni. Il relativo grafico è molto interessante, poiché dal momento del suo esordio ha messo a segno un unidirezionale trend accumulativo, che si quantifica in performance di un +16% circa nel 2019 e di un +3,5% da inizio 2020. Purtroppo non prevede distribuzione di cedole, il che costituisce un difetto considerando proprio la generosità di tali obbligazioni, nella maggioranza dei casi attestate sopra il 5%. Lo conferma il VanEck se si tiene conto che, nella composizione dei primi cinque titoli compresi nel suo paniere, ve ne sono tre con cedola quasi all’8%. Positivi invece alcuni fattori che occorre sempre valutare in un Etf obbligazionario: la “duration” (sensibilità ai tassi) è bassa, poiché si attesta a 3,7, così come la volatilità media, stimabile fra un 5 e un 6%, mentre la replica è fisica, quindi con detenzione di un campionamento di titoli.