La chiusura della seduta conferma performance negative per l'azionario europeo ed italiano dopo gli scarsi spunti giunti ieri sera dalla Fed *statunitense, stamane dalla *Banca del Giappone e a metà giornata dalla Banca d'Inghilterra. Gli Stati Uniti hanno pubblicato dati negativi sui permessi per costruzioni e sul mondo del lavoro. In calo i maggiori indici azionari Usa.

A Milano il *Ftse Mib *cede l'1,12 per cento. Il governo italiano ha presentato alle camere il piano per la ripresa con il supporto del Recovery Fund sottolineando l'importanza della transizione energetica, degli investimenti nel digitale, nelle infrastrutture di trasporto, nella scuola, nella sanità nelle riforme di fisco e giustizia.

Ancora in pesante *TIM *(-2,79%) al termine: oggi il cda di *Enel *(-2,57%) dovrebbe discutere la proposta vincolante di Macquarie per il 50% di Open Fiber, la joint venture della fibra ottica con CDP. Il MEF avrebbe raccomandato a CDP di acquisire parte delle quote di Enel (CDP ha un diritto di prelazione sulle stesse) per mantenere la maggioranza della società.
Brilla invece *INWIT *(+0,99%) che potrebbe trarre vantaggio dagli impegni anche sulle infrastrutture in 5G promossi dal governo. La società delle torri di Telecom Italia e Vodafone potrebbe anche trarre spunti dalla recente cessione di 8,5 milioni di titoli da parte di *Rai Way *(-0,35%) che ha riportato all'attenzione il tema di possibili merger nel campo delle infrastrutture tlc per il mobile.

*Prysmian *perde l'1,22% ed *STM *il 2,65% mentre il Nasdaq a New York continua a ripiegare e cominciano a diffondersi ipotesi di rotazione dei portafogli dal tech verso altri settori.

Nel comparto bancario si registrano forti vendite: il Ftse Italia Banche *perde l'1,23% e l'Euro Stoxx Banks *l'1,21 per cento. A Milano *Mediobanca *perde l'1,9%: la prossima assemblea di ottobre potrebbe abbattere il vincolo di amministratori delegati scelti tra i dirigenti del gruppo. *Intesa *(-0,95%) dovrebbe promuovere lo squeeze-out delle azioni di UBI banca tra il 18 e il 29 settembre. *Bper *cede lo 0,97% e secondo MF dovrebbe a giorni ottenere da Consob il via libera all'aumento di capitale per l'acquisto delle filiali di UBI in eccesso. Secondo i rumors, l'aumento sarebbe da 800 milioni di euro, ma altri osservatori ritengono che l'operazione possa essere più contenuta.
Male anche *Banco BPM *(-1,63%) e *Unicredit *(-1,41%).

Nel settore finanziario si segnala anche il forte e anomalo calo di *Generali *(-1,02%), partecipata di Mediobanca che subisce il clima negativo dei mercati impattante in queste ore anche su Allianz (-1,34%) e Axa (-1,58%): pesa soprattutto il clima di tassi a zero per un lungo periodo che non rende agevole la ricerca del rendimento per gli investimenti assicurativi. *Unipol *comunque cede lo 0,73%: la compagnia ha completato con successo il collocamento del suo primo green bond.

In controtendenza invece il gestito di *Azimut *(+0,93%), *Banca Generali *(+0,81%), *Banca Mediolanum *(+1,07%) e *Poste *(+0,56%).

*Pirelli *recupera il 2,41% e *A2A *il 2,36 per cento.

Nel comparto automotive *FCA *segna un calo dello 0,44% dopo i dati sulle immatricolazioni di auto in Europa ad agosto dell'Acea (-17,6%): per FCA è un -6,6% nettamente migliore delle performance del resto del mercato, d'altronde l'Italia ha limitato le perdite annuali del mercato a un -0,4 per cento. Il gruppo PSA ha però registrato un calo del 20,8% delle immatricolazioni ad agosto e Peugeot cede l'1,16% a Parigi.

In forte recupero (dopo una giornata di vendite) i prezzi del greggio con il Brent che guadagna il 2,44% e si porta a 43,24 dollari al barile. Potrebbero influire le pressioni dell'Arabia Saudita sull'Opec+ per un rispetto degli accordi sui tagli coordinati della produzione. *Eni *cede comunque lo 0,74%, male anche *Saipem *(-0,12%) mentre *Tenaris *si porta sopra la parità in chiusura (+0,08%).

Fra i minori dalle performance più rilevanti, in un senso o nell'altro, si segnalano *Giglio Group *(+12,56%) e *Acotel *(-7,69%).

(GD - www.ftaonline.com)