Borsa italiana in arretramento: FTSE Mib -0,73%. Bancari ancora in sofferenza.

Mercati azionari europei deboli. Wall Street incerta: alla chiusura delle borse europee S&P 500 -0,3%, Nasdaq Composite +0,3%. Il FTSE Mib ha terminato a -0,73%, il FTSE Italia All-Share a -0,62%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,35%, il FTSE Italia Star a +0,28%.

Euro sempre più debole contro dollaro, tocca il minimo da fine 2015 a 1,0666: alcuni membri del FOMC (il comitato esecutivo della Fed) hanno fornito dichiarazioni favorevoli a un aumento dei tassi USA a dicembre. EUR/USD alla chiusura dei mercati europei viene scambiato a 1,0680 circa.

Mercati obbligazionari eurozona in calo dopo il super-rimbalzo di ieri. Il rendimento del Bund decennale sale di 2 bp allo 0,32%, quello del BTP sale di 9 bp al 2,05% (+12 bp per il Bono spagnolo all'1,57%). Lo spread sale di 7 bp a 173.

Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata odierna segnaliamo che negli USA a ottobre la produzione industriale ha evidenziato una variazione nulla rispetto al mese precedente. Il dato e' risultato peggiore delle attese, fissate su un incremento dello 0,2%, ma in crescita dal -0,2% precedente. Il tasso di utilizzo della capacita' produttiva si e' attestato al 75,3%, inferiore alla rilevazione precedente (75,4%). L'EIA (Energy Information Administration) ha comunicato che, nella settimana terminata lo scorso 11 novembre, le scorte di petrolio negli USA sono aumentate di 5,274 milioni di barili. Le stime degli analisti erano fissate su un incremento di 1,480 milioni di barili. Negli Stati Uniti e' stato reso noto che l'Indice del Mercato Immobiliare NAHB si e' attestato nel mese di novembre a 63 punti. Il dato risulta allineato alle stime degli analisti e alla rilevazione precedente. In Gran Bretagna l'ONS (Ufficio Nazionale di Statistica) e l'ILO (International Labour Organization) rendono noto che nel trimestre luglio-settembre il tasso di disoccupazione si e' attestato al 4,8%, in calo rispetto al trimestre precedente (+4,9%). A ottobre il numero di persone che hanno richiesto sussidi di disoccupazione e' aumentato di 9.800 unita' (le aspettative erano fissate su un incremento di 2.000 unità). Inoltre e' stato rivisto al rialzo il valore rilevato nel mese di settembre a 5.600 unità da 700 unita'. La Commissione Europea ha espresso la propria opinione sulle bozze di piani di budget presentate dai Paesi membri. Nel caso dell'Italia che - precisa la nota odierna - è nel braccio preventivo (quindi dovrebbe correggere ogni anno a un tasso dello 0,5% del Pil la propria posizione di budget strutturale Ndr), la Commissione afferma che il Paese è a rischio di sforamento (non-compliance) delle previsioni del Patto di Stabilità e Crescita. In particolare, secondo le previsioni d'autunno del 2015 della stessa Commissione c'è il rischio di una deviazione significativa (oltre lo 0,5% del Pil Ndr) dal percorso di correzione richiesto in vista degli obiettivi di medio-termine nel 2016. La Commissione ha tenuto in considerazione una possibile deviazione temporanea per i costi correlati ai rifugiati nel 2015 e nel 2016. L'Italia ha inoltre chiesto un trattamento speciale in relazione all'impatto sul budget collegato ai terremoti. La Commissione valuta che i fondi indicati dal governo per questo scopo nel 2017 possano anche essere considerati una deviazione temporanea dal percorso di correzione verso gli obiettivi di medio termine, ma sulla base dei necessari dati ex-ante ed ex-post forniti dalle autorità italiane.