Chiudono la seduta in netto rialzo i maggiori indici azionari italiani ed europei. L'indice Ftse Mib guadagna lo 0,66% e il Ftse Italia All Share lo 0,64%.

Come da attese la Federal Reserve *statunitense ha deciso di lasciare invariati al 2,5% i tassi d'interesse, ma ha mostrato i primi segnali di virata espansiva della politica monetaria: ben otto membri del consiglio direttivo sarebbero favorevoli a un intervento già quest'anno. Il presidente Jerome Powell ha formalmente difeso l'importanza dell'indipendenza della Fed. Diversi osservatori ritengono che le prossime evoluzioni della trade war Stati Uniti-Cina potrebbero influenzare anche l'approccio e le tempistiche della Fed.
Anche la *Banca del Giappone *ha deciso di lasciare invariati i propri tassi a quota -0,1%, pur avvertendo che si registra un incremento dei rischi.
La *Banca d'Inghilterra
, come previsto, ha lasciato i tassi conservati allo 0,75%. I consiglio direttivo della BoE ha anche deciso di mantenere uno stock di corporate bond non finanziari di livello investment-grade per un ammontare di 10 miliardi di sterline. Il piano di acquisti di titoli britannici è stato conservato a 435 miliardi di sterline.

Nel pomeriggio il confronto del governo italiano con Bruxelles con l'invio formale di una lettera del premier *Giuseppe Conte *alla Commissione UE nella quale si annuncia che per il 2020 un miglioramento di 0,2 punti percentuali nel saldo strutturale di bilancio e i specifica che "in linea con la legislazione vigente, il Programma di stabilità prevede un aumento delle imposte indirette pari a quasi l'1,3 per cento del PIL, che entrerebbe in vigore nel gennaio 2020". Circa 3 miliardi di euro in meno delle previsioni sarebbero stati spesi da quota 100 e reddito di cittadinanza secondo l'Inps e oggi Il Sole 24 Ore parla di un taglio del deficit di circa 5 miliardi che comprenderebbe, oltre ai citati risparmi, 3,2 miliardi di maggiori entrate.