La Borsa di New York ha chiuso la seduta in ordine sparso. Il Dow Jones ha perso lo 0,15% mentre il Nasdaq Composite ha guadagnato lo 0,33%. Per l'indice ad alto contenuto tecnologico si tratta della quinta seduta consecutiva positiva di fila. Sostanzialmente piatto l'S&P 500 (+0,06%).
Tra i titoli in evidenza Carnival -1,36%. Il gruppo delle crociere ha chiuso il secondo trimestre con una perdita record di 4,37 miliardi di dollari. Escluse le poste straordinarie l'Eps si è attestato a -3,30 dollari contro -1,52 dollari del consensus.
Francesca's -2,99%. La catena di boutiques ha dimezzato le vendite nel primo trimestre a causa dell'emergenza Covid-19.
Abm Industries +19,95%. Il gruppo del facility management (servizi di pulizia, manutenzione etc) ha comunicato risultati relativi al secondo trimestre del suo esercizio segnati dal declino dei ricavi del 6,2% annuo a 1,49 miliardi di dollari, in linea con il consensus di Reuters. Nei tre mesi Abm ha registrato una perdita netta di 136,8 milioni, pari a 2,05 dollari per azione, contro profitti per 29,7 milioni, e 45 centesimi, del pari periodo del precedente anno fiscale. Su base rettificata l'eps è però salito da 47 a 60 centesimi, contro i 29 centesimi del consensus di Reuters.
Tesla +1,23%. Jefferies ha alzato il target price sul titolo del produttore di auto elettriche a 1.200 dollari da 550 dollari.
Sul fronte macroeconomico le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata il 12 giugno si sono attestate a 1,508 milioni di unità, superiori alle attese (1,300 milioni di unità) ma inferiori al dato della settimana precedente (1,566 milioni di unità). Il numero totale di persone che richiede l'indennità di disoccupazione (calcolato sui dati al 5 giugno) si attesta a 20,544 milioni, inferiore ai 20,606 milioni della rilevazione precedente (attese 19,800 milioni).
La Federal Reserve di Philadelphia ha reso noto che il proprio indice, che monitora l'andamento dell'attivita' manifatturiera dell'area di Philadelphia, si e' attestato nel mese di giugno a 27,5 punti da -43,1 punti di maggio ma a fronte di attese degli analisti pari a -23 punti.
Il Conference Board ha comunicato che, nel mese di maggio l'Indice Anticipatore (Leading Indicator), che misura l'andamento dell'attivita' economica statunitense nei prossimi 6-12 mesi, è cresciuto del 2,8% su base mensile, risultando superiore alle stime degli economisti (fissate su un incremento del 2,3%) in ripresa rispetto alla variazione di aprile pari a -6,1% (rivista da -4,4%). L'indice si attesta a 99,8 punti a maggio, grazie ai miglioramenti nei mercati del lavoro, nei permessi di alloggio e nei prezzi delle azioni.

(RV - www.ftaonline.com)