L'andamento del nostro decennale (BTP Future) evidenzia una configurazione grafica potenzialmente ribassista. La scissione all'interno del Partito Democratico - forza politica a capo dell'esecutivo insieme al Movimento 5 Stelle - non ha influenzato il livello dello spread. Senza grossi scossoni e con un rendimento ancora inferiore al punto percentuale, la chiusura finale fatta registrare ieri, ha rilevato un incremento di pochi punti base attestandosi a 141 rispetto ai 133 del giorno prima.

Dal nostro ultimo intervento il sottostante future - come auspicato - ha prima accusato una flessione con minimi a 143,07 ovvero poco distante dal target individuato (142,737 punti) per successivamente, favorito dal riposizionamento in chiave Qe da parte della Bce, rimbalzare nel corso della trascorsa settimana. L'attuale chiusura a 144,61 punti ci riporta in prossimità dell'area di gap down fatto registrare ad inizio del mese (145,23 - 145,60) e pertanto quest'ultima soglia di prezzo diviene operativamente il pivot mediante il quale impostare eventuali strategie.

Una chiusura superiore a 145,608 favorirebbe un upside dei corsi fino al raggiungimento del primo target circoscrivibile attorno a soglia 147,08 punti. Un eventuale superamento di quest'ultimo livello agevolerebbe inoltre l'approssimarsi verso nuovi massimi.

Un attento monito in ottica ribassista potrebbe derivare dalla violazione al ribasso del supporto statico posto a 144,08: il primo obiettivo troverebbe corrispondenza a quota 143,03 (importante soglia) per successivamente - in caso di mancato pull back - intensificare la propria forza bearish in direzione del target a 142,51 punti.

Come evidenziato in precedenza, ancora oggi, il palinsesto algoritmico si presenta indebolito e pertanto ancora privo di forza (soprattutto sul fronte lagging indicators) sufficiente per sostenere un eventuale downside dei corsi.