L'evento di presentazione dell'iPhone 11 di martedì ha evidenziato un cambio di passo per certi versi storico nella strategia di Apple. Cupertino, infatti, è passata a sfidare la concorrenza sui prezzi, mentre in passato si era sempre posizionata sul livello più alto, senza mai mettere in discussione il pricing dei suoi prodotti, che pure le aveva precluso l'accesso a una significativa fetta del mercato. Di particolare rilievo l'annuncio riguardante il lancio a inizio novembre del servizio di streaming video Apple Tv+, il cui abbonamento costerà 4,99 dollari al mese (come Apple Arcade, piattaforma per i videogiochi che debutterà invece il 19 settembre prossimo) e sarà gratuito per un anno per tutti gli acquirenti di iPhone, iPad, Mac e Apple Tv (il set-top box commercializzato da oltre un decennio). L'entry-level di Netflix è attualmente a 8,99 dollari il mese e Disney+, che debutterà sempre nei prossimi mesi, dovrebbe partire da 6,99 dollari. Per quanto gli iPhone restino prodotti high-level, anche sui suoi smartphone Apple è intervenuta sul pricing, visto che il modello più economico dell'iPhone 11 costa 699 dollari, contro i 749 dollari necessari per acquistare l'iPhone Xr, lanciato lo scorso anno. La reazione del mercato all'evento nel suo complesso è stata positiva ma non certo esaltante, anche per il fatto che, dal punto di vista dei prodotti, non siano arrivati annunci rivoluzionari ma in linea con quanto già offre il mercato. In ogni caso Apple ha chiuso con un guadagno dell'1,18% la seduta di martedì al Nasdaq.

(RR - www.ftaonline.com)