Il Consiglio di Amministrazione di Clabo, società leader mondiale nel settore delle vetrine espositive professionali per gelaterie, pasticcerie, bar, caffetterie ed hotel, quotata sul mercato AIM Italia, organizzato e gestito da Borsa Italiana, ha approvato in data 12 giugno 2019 ai sensi dell'art. 2410 e s.s. del Codice Civile l'emissione di un prestito obbligazionario di ammontare nominale complessivo massimo pari a Euro 8 milioni, con scadenza all'1/7/2025, da emettersi in un'unica tranche entro il 30 giugno 2019.

In relazione all'emissione, Clabo ha in corso negoziazioni con due primari investitori istituzionali italiani, Anthilia Capital Partner SGR S.p.A. e Finanziaria Internazionale Investments SGR S.p.A., che hanno già deliberato positivamente l'intervento, ognuno per la propria parte e comunque fino all'ammontare nominale complessivo, e con i quali nella giornata di domani verranno sottoscritti i rispettivi "contratti di sottoscrizione delle obbligazioni".

L'operazione si inserisce nella strategia di espansione della Società ed in modo coerente con le previsioni di funding del Piano Industriale 2018-2022, è finalizzata a supportare in questa fase gli investimenti previsti nel piano di crescita per il potenziamento della struttura industriale in coerenza con la strategia del Gruppo di digitalizzazione dei processi produttivi nell'ambito del progetto "Clabo Fabbrica 4.0".

Il Piano strategico prevede anche futuri investimenti commerciali finalizzati al consolidamento delle proprie quote di mercato *e all'espansione presso alcuni mercati esteri *che troveranno copertura finanziaria nel prestito obbligazionario in emissione, tuttavia i proventi derivanti dal suo collocamento, saranno utilizzati per finanziare inizialmente il proprio fabbisogno generale di cassa ed in particolare quello originato dall'acquisizione di una serie di impianti e macchinari per la lavorazione di metalli e lamiere negli stabilimenti produttivi di Jesi e Filadelfia, nonché per l'introduzione del gestionale SAP, già in uso nelle sedi di Jesi e Qingdao, anche presso lo stabilimento di Filadelfia, entro il 2020.