Il redattore capo del settimanale tedesco più diffuso, Der Spiegel, Steffen Klusmann *ha pubblicato un duro editoriale sulla posizione europea della Germania dal titolo: "Il rifiuto tedesco degli Eurobond è non solidale, gretto e vigliacco*".

L'articolo afferma, tra l'altro, che: "Non esistono alternative agli Eurobond in una crisi come questa".

Klusmann accusa apertamente di calcolo politico il governo Merkel per il suo no agli eurobond, o per sincera incosapevolezza o per il timore di avvantaggiare l'avversario populista Alternative für Deutschland (AfD).

La cancelliera - afferma ancora Der Spiegel - "non avrebbe mai dovuto permettere che si arrivasse a questo, non fosse che per un sentimento di vicinanza e solidarietà. L'enorme violenza della pandemia ha comportato una vera e propria tragedia umana e medica in Italia e in Spagna- anche perché ultimamente ambedue gli Stati avevano attuato una forte politica di austerity, come voluto da Bruxelles- e sicuramente non perché vivessero al di là delle loro possibilità".

"L'Europa sta affrontando una crisi esistenziale - riporta un altro passaggio - Apparire come il guardiano della virtù finanziaria in una situazione del genere è gretto e meschino. Forse conviene ricordare per un momento chi è stato a cofinanziare la ricostruzione della Germania nel Dopoguerra".

L'editoriale, che il Corriere della Sera italiano ha definito storico, aggiunge che: "Se gli europei non danno immediatamente il segnale che stanno lavorando insieme per contrastare questa crisi, sarà una vera festa per i populisti, i nemici dell'UE e gli hedge fund di Londra o New York".

(GD - www.ftaonline.com)