Il Consiglio di Amministrazione di Edison, riunitosi il 14 maggio 2020, ha esaminato il Resoconto Intermedio di gestione al 31 marzo 2020, che si è chiuso con un *EBITDA *sostanzialmente in linea con lo stesso periodo dello scorso anno (180 milioni di euro rispetto a 178 milioni di euro), nonostante il deciso deterioramento dello scenario macroeconomico determinato dall'emergenza sanitaria da Covid-19. Al risultato ha contribuito la flessibilità dei contratti di importazione gas tramite gasdotto e soprattutto la generazione rinnovabile.

I dati del trimestre registrano il contributo delle acquisizioni effettuate lo scorso anno con cui Edison è diventata il secondo operatore dell'eolico, ha posto le basi per lo sviluppo nel fotovoltaico e si è affermata come player integrato lungo tutta la filiera delle rinnovabili con attività che vanno dallo sviluppo alla produzione, alla gestione e vendita di energia sostenibile.

Alla luce dell'accordo per la dismissione delle attività E&P, i risultati relativi al business Exploration & Production, considerati come Discontinued Operations (attività in dismissione), non hanno contribuito ai ricavi di vendita e al margine operativo lordo (le poste economiche che concorrono al Risultato netto da Continuing Operations escludono il contributo delle attività E&P, classificate come Discontinued Operations ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 5.

I valori del primo trimestre 2019 sono stati conseguentemente riesposti per consentire un confronto omogeneo (EBITDA E&P pari a 77 milioni di euro nei primi tre mesi del 2019 I commenti riportati nel seguito attengono quindi alle "Continuing Operations"). Tali attività in dismissione hanno invece inciso sul risultato netto del Gruppo Edison che è negativo per 12 milioni di euro rispetto al positivo per 79 milioni di euro del primo trimestre 2019.

A pesare sul risultato è stata la perdita netta per 52 milioni di euro che include la revisione dei termini dell'accordo di vendita della attività E&P a Energean Oil and Gas in conseguenza del mutato scenario di mercato del brent e del gas.

L'emergenza sanitaria ha determinato un significativo peggioramento dello scenario macroeconomico con effetti sia sulla domanda sia sui prezzi di energia elettrica e gas. Complessivamente, gli impatti del Covid-19 sui risultati Edison nel primo trimestre 2020 sono stati contenuti, ma sono di difficile valutazione le ricadute per il resto dell'esercizio.

Edison pertanto ritiene prematuro confermare la precedente previsione sull'EBITDA 2020.

  • *Nonostante questo contesto, Edison mantiene un profilo economico e finanziario solido e può attingere a riserve di liquidità adeguate per supportare sia le necessità operative, sia i piani di sviluppo del business.

*HIGHLIGHTS GRUPPO EDISON *

*Andamento della gestione del Gruppo al 31 marzo 2020
*Il primo trimestre 2020 è stato dominato dalla pandemia Covid-19, che ha determinato in buona parte del mondo uno stato di emergenza sanitaria destinata a proseguire ancora tutto l'anno, a cui i diversi Paesi, seppur nella differenza delle misure adottate, hanno risposto con la chiusura di tutte le attività commerciali, manifatturiere e dei servizi considerati non strettamente essenziali, al fine di arginare la diffusione del contagio. Il virus ha avuto un impatto immediato sull'economia mondiale, che è vista in recessione per almeno tutto il 2020.

La domanda di energia elettrica e di gas in questo primo trimestre dell'anno ha registrato i primi contraccolpi di questa congiuntura. In particolare, i consumi di energia elettrica sono diminuiti nel trimestre del 4,5% rispetto allo stesso periodo del 2019 attestandosi a 77 TWh, soffrendo della contrazione registrata in marzo, quando la domanda è diminuita del 10% rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

Ad assorbire questo calo dei consumi è stata soprattutto la generazione termoelettrica (-9,4% a 45,0TWh nel trimestre), in diminuzione anche la produzione eolica (-17,4% a 5,9 TWh). È invece aumentata la generazione idroelettrica (+17,5% a 8,9 TWh). Nel complesso, la produzione nazionale ha contribuito per circa l'86% della domanda elettrica totale, a cui si è accompagnato un lieve incremento delle importazioni estere (+8,5% a 11,3 TWh).

Sul fronte dei prezzi, il Prezzo Unico Nazionale (PUN) si è attestato su un valore medio di 39,6 euro/MWh, in flessione del 33,4% rispetto ai 59,5 euro/MWh dello stesso periodo del 2019 (a febbraio -31,8% e a marzo -39,5%), per effetto della sensibile contrazione dei costi di generazione in un quadro di complessiva riduzione dei consumi elettrici a causa delle progressive misure introdotte per contrastare la diffusione del contagio da Covid-19.

Ancora più marcata è stata la riduzione dei consumi di gas che nel primo trimestre dell'anno sono calati del 6,5% rispetto allo stesso periodo del 2019, attestandosi a 23,9 miliardi di metri cubi. Questo dato registra l'impatto dei provvedimenti governativi, sopra richiamati, di contenimento della pandemia, unitamente a temperature invernali più miti rispetto alla media degli ultimi venti anni.

L'effetto legato della componente climatica si è riverberato prevalentemente negli usi civili (-6,2% a 12,7 miliardi di metri cubi rispetto al primo trimestre del 2019).
Mentre le misure di lockdown hanno influito sulla domanda di gas del settore industriale (-7,3% a 4,5 miliardi di metri cubi) e del termoelettrico (- 6,7% a 6,3 miliardi di metri cubi). Sul fronte dei prezzi, il gas spot in Italia nel primo trimestre 2020 si è attestato su un valore medio di 12,0 centesimi per metro cubo, pari a una diminuzione del 45,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Le quotazioni mensili del gas hanno mostrato un andamento decrescente durante i primi tre mesi dell'anno, in un contesto caratterizzato da abbondanza di offerta. In calo anche le quotazioni del petrolio che nel primo trimestre 2020 hanno avuto un valore medio di 51 dollari al barile, in flessione del 20,2% rispetto allo stesso periodo del 2019.

In questo contesto i *ricavi *di Edison nel primo trimestre dell'anno si sono attestati a 1.815 milioni di euro, pari a una contrazione del 24,4% rispetto allo stesso periodo del 2019. L'impatto maggiore è stato sulle Attività Gas, i cui ricavi sono scesi a 1.044 milioni di euro (-34% rispetto a 1.583 milioni di euro nello stesso periodo del 2019), principalmente a causa dello scenario prezzi e della riduzione dei volumi di vendita.
Più contenuta la contrazione della Filiera Energia Elettrica, che ha registrato ricavi pari a 973 milioni di euro, in riduzione dell'8,9% rispetto a 1.068 milioni di euro del primo trimestre 2019 in conseguenza del contesto sopra descritto.

Nonostante lo scenario depresso, Edison ha registrato un *Margine Operativo Lordo (EBITDA) *stabile a 180 milioni di euro (+1,1%) rispetto a 178 milioni di euro del primo trimestre 2019, grazie al contributo positivo di entrambi i business. In particolare, il Margine Operativo Lordo delle Attività Gas è salito a 90 milioni di euro da 80 milioni di euro, beneficiando della flessibilità dei contratti di importazione del gas tramite gasdotto. Stabile il Margine Operativo Lordo della Filiera Elettrica che si è attestato nel primo trimestre dell'anno a 115 milioni di euro da 118 milioni di euro nello stesso periodo del 2019. Sul risultato hanno inciso positivamente la maggior marginalità del settore idroelettrico e l'acquisizione di EDF EN Italia, consolidata dall'1 luglio 2019; fattori questi che hanno bilanciato il minor apporto della generazione termoelettrica a seguito dell'indisponibilità degli impianti a gas di Altomonte e Simeri Crichi nei primi mesi dell'anno e delle attività nel segmento dell'efficienza energetica che hanno sofferto l'impatto dell'emergenza sanitaria.

Il *Risultato Operativo (EBIT) *si è attestato a 110 milioni di euro, in linea con il primo trimestre 2019 quando ha chiuso a 112 milioni di euro in conseguenza delle dinamiche sopra descritte. Sul risultato hanno inciso prevalentemente ammortamenti per 85 milioni di euro (73 milioni di euro del primo trimestre 2019), che sono stati bilanciati dalla variazione netta di fair value relativa alle attività di hedging su commodity e cambi positiva per 16 milioni di euro (10 milioni di euro nel 2019).

Il risultato netto da Continuing Operations, ossia delle Attività Gas e Filiera Energia Elettrica su cui Edison è focalizzata, è positivo per 44 milioni di euro (69 milioni di euro nel primo trimestre 2019) in conseguenza soprattutto di maggiori perdite su cambi derivanti dalla valorizzazione di finanziamenti denominati in valuta estera concessi alle società dell'E&P in dismissione. Sul risultato hanno inciso anche gli oneri finanziari sul debito e i costi di rifinanziamento delle società acquisite nel corso del 2019, nonché minori imposte sul reddito.

Il Gruppo Edison ha chiuso il primo trimestre dell'anno con un *risultato netto negativo per 12 milioni di euro *rispetto al positivo per 79 milioni di euro dello stesso periodo del 2019. Tale risultato include la perdita netta per 52 milioni di euro delle attività E&P oggetto di dismissione (riclassificate tra le Discontinued Operations) anche in conseguenza della revisione dei termini dell'accordo con Energean Oil & Gas innescata dall'evoluzione negativa dello scenario di mercato del brent e del gas.

L'*indebitamento finanziario netto *al 31 marzo 2020 è pari a 767 milioni di euro dai 516 milioni di euro registrati al 31 dicembre 2019. Nel primo trimestre dell'anno Edison ha sostenuto investimenti nel settore termoelettrico, compresi quelli per la costruzione di due centrali a ciclo combinato a gas, che impiegheranno le tecnologie più efficienti oggi disponibili; oltre agli investimenti nel settore dell'efficienza energetica. Sull'indebitamento finanziario netto hanno influito negativamente in particolare la stagionalità dei volumi venduti sul capitale circolante e il pagamento di quote di emissione CO2.

Il *patrimonio netto *ammonta a 5,37 miliardi di euro.

*Previsioni
*L'emergenza sanitaria ha determinato un significativo peggioramento dello scenario macroeconomico, che si traduce nella riduzione della domanda di elettricità e gas, nonché nel possibile deterioramento della solvibilità delle controparti. La combinazione dei due fattori determinerà per Edison effetti economici e finanziari, che al momento sono di difficile valutazione. Edison pertanto ritiene prematuro confermare la precedente previsione sull'EBITDA 2020 (che si collocava in un intervallo compreso tra 560 e 620 milioni di euro).

La società continuerà a monitorare l'evoluzione della situazione e si riserva di aggiornare le previsioni appena vi sarà maggiore chiarezza sullo scenario macroeconomico e sui tempi e condizioni della ripartenza. Grazie al contenuto livello di indebitamento, Edison mantiene una struttura finanziaria solida e può attingere a riserve di liquidità adeguate a supportare sia le necessità operative, sia i piani di sviluppo del business.

  • Principali fatti avvenuti durante il primo trimestre 2020 *

**22 gennaio 2020 – Svolta sostenibile nel trasporto pesante per Lidl in collaborazione con LC3 Trasporti grazie ai tir prodotti da IVECO, riforniti dal biometano di Edison. Svelati alla stampa nel corso di una conferenza organizzata presso il centro logistico Lidl di Somaglia (LO), i nuovi camion IVECO Stralis NP 460CV CNG sono alimentati a biometano, combustibile rinnovabile e sostenibile sia per quanto riguarda i livelli di CO2 emessi dal tubo di scappamento che per le emissioni del ciclo di vita, sensibilmente inferiori rispetto agli altri tipi di combustibile. Si tratta di una novità assoluta in Italia per il settore del Retail e della Grande Distribuzione Organizzata che dimostra ancora una volta la concretezza dell'impegno di tutti i partner coinvolti sul tema della sostenibilità ambientale.

29 gennaio 2020 - Il gruppo Toyota, in vista dell'ampliamento della gamma dei modelli elettrificati, ha siglato una partnership con Edison che installerà e gestirà oltre 300 colonnine di ricarica, ad accesso pubblico e alimentate da energia rinnovabile, presso tutti i Concessionari e Centri Assistenza Toyota e Lexus. Grazie alla partnership con Toyota, Edison metterà a disposizione della casa automobilistica il proprio know how per individuare, a partire dall'analisi dei consumi effettivi dei Concessionari e Centri Assistenza, le migliori soluzioni di efficientamento energetico, compresa l'installazione di impianti fotovoltaici per autoproduzione di energia elettrica. Inoltre, Edison e Toyota studieranno soluzioni dedicate ai rispettivi clienti per rendere le loro abitazioni e la loro mobilità sempre più sostenibili favorendo l'adozione di uno stile di vita responsabile e in armonia con l'ambiente.

4 marzo 2020 – Edison, insieme a Elettricità Futura e alcune imprese del settore energetico è tra i firmatari del Manifesto di Eurelectric 15 Pledges to Customers, che si prefigge l'obiettivo di rendere i consumatori i protagonisti della transizione energetica, accompagnandoli nell'assunzione di un ruolo maggiormente attivo per l'incremento dell'efficienza energetica, lo sviluppo delle rinnovabili e la diffusione di tecnologie elettriche in settori come la mobilità.

*Principali fatti avvenuti dopo il 31 marzo 2020 *

2 aprile 2020 – Edison durante l'emergenza da Covid-19 ha contribuito al sostegno del Paese garantendo un servizio essenziale e imprescindibile attraverso la piena operatività delle sue 200 centrali elettriche e delle attività di servizi energetici e di fornitura di energia nei siti dei suoi clienti. Edison in questa particolare circostanza ha proseguito concretamente il suo impegno di vicinanza e collaborazione con le comunità e i territori in cui opera donando circa 2 milioni di euro, per sostenere la realizzazione dell'ospedale di Fiera Milano e aiutare le strutture sanitarie delle regioni maggiormente colpite, oltre che per aiutare la ricerca dell'Ospedale Sacco di Milano sull'individuazione delle strategie diagnostiche e terapeutiche più efficaci contro la pandemia. Nello stesso mese, Edison ha lanciato anche una campagna di crowdfunding tra i suoi dipendenti. In due settimane ha raccolto 200 mila euro, cifra che la società stessa ha raddoppiato portandola a 400 mila euro da destinare ai progetti di aiuto immediato alle famiglie e ai territori, come quelli di mutuo soccorso per le fasce più deboli della popolazione e la consegna a domicilio dei beni di prima necessità. Con Edison per l'Italia, inoltre, Edison Energia è stato il primo operatore a livello nazionale a lanciare un piano per andare incontro alle difficoltà dei clienti più colpiti dal blocco delle attività produttive, come i lavoratori in cassa integrazione e le partite iva, consentendo il rinvio del pagamento delle bollette di luce e gas a giugno, in attesa del progressivo ripristino delle attività produttive.

2 aprile 2020 – Il CDA di Edison ha approvato alcune modifiche ai termini dell'accordo di vendita del 100% di Edison Exploration and Production (E&P) a Energean Oil and Gas, tra cui prima di tutto, l'esclusione dal perimetro dell'operazione degli asset di Edison E&P situati in Algeria. La transazione, in continuità con quanto comunicato il 4 luglio e il 23 dicembre 2019, è rimasta determinata sulla base di un enterprise value pari a 750 milioni USD, a cui si aggiungerà un corrispettivo ulteriore di 100 milioni USD all'avvio della produzione del giacimento di gas di Cassiopea in Italia. Sono stati esclusi dal corrispettivo alcuni benefici fiscali e la maturazione di interessi sul corrispettivo medesimo, prevista a decorrere dal 1° gennaio 2019 (data riferimento dell'operazione) sino al closing dell'operazione stessa. L'effetto complessivo è stimato in un minor beneficio di circa 150 milioni USD in termini di variazione della posizione finanziaria netta di Edison a seguito dell'operazione. Relativamente agli asset situati in Algeria, in ottemperanza a quanto disposto dalle autorità algerine ed in accordo con Sonatrach, Edison ha deciso di mantenere la proprietà di tali asset avviando un'operazione di trasferimento infragruppo e quindi di escluderli dal perimetro di cessione. La cessione degli asset algerini potrà essere considerata, successivamente al trasferimento infragruppo, quando le condizioni di mercato lo consentiranno. Il perfezionamento dell'operazione di dismissione delle attività E&P sottoscritta con Energean rimane previsto nel corso del 2020.

6 aprile 2020 - Edison e Renergetica hanno stretto una partnership strategica per lo sviluppo di progetti per la realizzazione di impianti fotovoltaici sul territorio italiano. L'accordo stipulato prevede che Renergetica, società quotata sul mercato AIM Italia, individui progetti che, se approvati da Edison, saranno sviluppati da Renergetica stessa, fino all'ottenimento del provvedimento autorizzativo. Successivamente, i progetti autorizzati saranno trasferiti in capo a Edison. Renergetica si impegna a sviluppare nuovi impianti solari con una potenza complessiva di almeno 50 MWp per ciascun anno, quindi per un totale di almeno 150 MWp. L'accordo prevede inoltre la possibilità di un rinnovo automatico per un periodo di ulteriori due anni alle medesime condizioni, per lo sviluppo di progetti per almeno ulteriori 100 MWp.

(GD - www.ftaonline.com)