Relazione Finanziaria Semestrale al 30 Giugno 2019 – Informazioni ai sensi dell'Art. 154-ter, comma 7, del D.Lgs. 58/98 – Situazione Economico Patrimoniale pro-forma consolidata

  • *Milano, 27 Luglio 2020

ePrice S.p.A. – società quotata presso l'MTA di Borsa Italiana –(nel prosieguo anche "Eprice" o la "Società") rende noto quanto segue.

Premesso che:

  1. in data 18 giugno 2020, in ottemperanza alla delibera Consob n. 21403 * (la "Delibera"), con la quale è stata "accertata" dalla stessa Consob la "non conformità della relazione finanziaria semestrale 2019 alle norme che ne disciplinano la redazione*", Eprice ha reso noti al mercato i seguenti elementi di informazione: (i) le carenze e le criticità rilevate dalla Consob in ordine alla correttezza contabile del bilancio di cui sopra, e(ii) i principi contabili internazionali applicabili e le violazioni riscontrate al riguardo;

  2. nel comunicato stampa del 18 giugno 2020, *Eprice si è riservata, pur contestando i rilievi di Consob, di illustrare con successivo comunicato, stante la complessità delle attività da svolgere, a borsa chiusa, una situazione economico-patrimoniale Pro-Forma consolidata al 30 giugno 2019 *che tenga conto dei rilievi formulati dall'Autorità illustrati nel comunicato stampa del 18 giugno 2020;

nel seguito, si illustreranno i criteri seguiti nella predisposizione della situazione economico-patrimoniale Pro-Forma consolidata al 30 giugno 2019 di Eprice che viene pubblicata al solo fine di ottemperare alla Delibera.


Con riferimento alla richiesta dell'Autorità di illustrare una nuova situazione economico-patrimoniale (Pro-Forma) consolidata al 30 giugno 2019, che tenga conto dei rilievi evidenziati nella Delibera, la Società evidenzia di seguito le difficoltà riscontrate nel dover riconsiderare gli elementi informativi necessari per riformulare retroattivamente le previsioni del Piano Industriale 2019-2024 (il "Piano"), con riferimento alla data del 30 giugno 2019,e le stime di valore della Cash Generating Unit "Eprice" (di seguito la "CGU").

Anzitutto, Eprice ritiene opportuno evidenziare che il processo di formazione delle stime del Piano è disceso da un confronto tra le strutture competenti per ciascun canale di vendita e i direttori di funzione col supporto delle strutture corporate, confronto influenzato da una serie di fattori esterni/esogeni caratterizzati da elevata aleatorietà e variabilità, i quali sono tra loro interconnessi e dipendenti da una serie di elementi difficilmente ponderabili o,comunque,stimabili solo mediante formule o algoritmi valutativi: fattori quali l'evoluzione attesa dello scenario macroeconomico,delle campagne promozionali, delle prospettive di acquisto da parte dei clienti, della relazione con i principali fornitori, del comportamento dei principali competitor, etc.

Deve inoltre aggiungersi – come elemento di particolare rilevanza -che Eprice ha subito una profonda riorganizzazione interna, anche attraverso il cambio di una parte significativa del management, tale da rendere attualmente difficoltosa la ricostruzione del contesto sussistente alla fine del primo semestre 2019.

Eprice fa altresì presente che le scelte in tema di assunzioni, ipotesi e stime sui flussi futuri attesi riferiti alla cash generating unit, da assoggettare a test di impairment allo scopo di verificare se i relativi valori contabili debbano essere oggetto di una svalutazione, determinano riflessi anche sulle modalità di stima del tasso di attualizzazione di tali flussi ("WACC").

È, infatti, noto come il risultato di un test di impairment sia frutto di assunzioni, ipotesi, stime che si correlano tra di loro e che costituiscono, tutte unitariamente considerate, parametri funzionali alla stima di un valore unico, ossia il value in use di un determinato asset/business unit.

Va sottolineato, al riguardo, che il valore attribuito a ciascuno dei parametri impiegati nel procedimento di valutazione va apprezzato, come peraltro emerge chiaramente dallo IAS 36, non solo (e non tanto) di per sé, quanto avendo riferimento all'insieme delle scelte valutative effettuate. In altre parole, il valore attribuito a ciascuno dei parametri del test di impairment deve essere apprezzato tenendo conto anche dei criteri adottati per la definizione del valore attribuito agli altri parametri, essendo questi non l'obiettivo dell'analisi, ma solo un mezzo per giungere alla definizione di un valore, la stima del value in use di un asset/business unit, la cui determinazione è il frutto di un complesso ragionamento economico intorno alla capacità della cash generating unit di generare benefici economici futuri in capo all'entità che effettua il test di impairment.

Tenuto conto di quanto sopra esposto, la Società,al fine di adempiere alle richieste dell'Autorità, ha ritenuto di presentare nel prospetto Pro-Forma richiesto una serie di modifiche fondate sulle seguenti assunzioni:

1) sono stati stornati i benefici derivanti dalla rinegoziazione del contratto relativo al polo logistico di Truccazzano precedentemente inclusi esclusivamente nella stima del terminal value dell'impairment test al 30 giugno 2019,ora inclusi direttamente nel Piano Pro-Forma;

2) è stato predisposto un Piano Pro-Forma rivendendo al ribasso le stime di vendita, riducendo la marginalità *derivanti dalle vendite ed *azzerando i risparmi di costo maturate dalla risoluzione del contratto di locazione di Truccazzano;

3) sono state *adeguate le imposte anticipate *tenuto conto dei risultati del Piano Pro-Forma; e

4) è stata svolta una simulazione di sensitivity considerando gli impatti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 nel test di impairment Pro-Forma.

Si riportano di seguito le considerazioni di dettaglio sui singoli punti sopra elencati.

*1) La stima del terminal value
*Per quanto concerne la determinazione del terminal value nell'ambito dell'impairment test al 30 giugno 2019, rispetto alla quale Consob ha sollevato alcuni rilievi, occorre premettere quanto segue.

Con riferimento alla stima del value in use effettuata perla relazione semestrale al 30 giugno 2019 approvata dal Consiglio di Amministrazione, come disposto dallo IAS 36, paragrafo 44, si è provveduto ad escludere dai flussi di cassa utilizzati ai fini di detta stima i benefici derivanti dalla negoziazione di un contratto di locazione di un nuovo polo logistico, invece previsti nel Piano, avendo il Gruppo comunicato nel mese di settembre 2019 la risoluzione del contratto allora in essere, relativo al magazzino di Truccazzano. L'accettazione di tale atto di risoluzione è intervenuta nel mese di novembre 2019.

In considerazione del fatto che la prassi valutativa richiede che la definizione del terminal value avvenga sulla base di una stima di un flusso di cassa normalizzato, tenuto conto della scadenza originaria del contratto di locazione del magazzino di Truccazzano a fine esercizio 2025, il terminal value è stato determinato non considerando oltre tale esercizio l'ammontare dei canoni di locazione previsti da detto contratto, bensì utilizzando un'ipotesi di costo coerente con i dati previsionali approvati dal Consiglio di Amministrazione.

In considerazione dei rilievi di Consob, secondo cui la "normalizzazione" è stata effettuata dall'Emittente sulla base di stime di risparmi di costo futuri a partire dal 2026, proiettati in perpetuo, che alla data della semestrale non trovavano riscontro in nessun impegno concreto, cioè non considerando l'attività alle sue condizioni correnti come invece richiesto dal principio IAS 36,si è, pertanto, proceduto ai fini del test di impairment Pro-Forma, pur non condividendo tali rilievi, a stimare il terminal value senza considerare gli ipotizzati benefici derivanti dalla rinegoziazione del contratto di locazione alla scadenza dello stesso.

Al riguardo, si ritiene opportuno precisare che tale contratto è stato effettivamente risolto a far data dal 25marzo 2020 (senza alcuna penale) e che la negoziazione del nuovo contratto di logistica ha portato significativi risparmi già a partire dall'esercizio 2021.


La rivisitazione del Piano condotta da Eprice, alla luce dei rilievi contenuti nella Delibera,è stata sviluppata non ipotizzando la risoluzione del contratto di locazione diTruccazzano e, pertanto, non riflettendo alcun risparmio dei costi di logistica.

2) Attendibilità del Piano e criticità nella stima dei flussi rispetto a quanto previsto dallo IAS 36

  • *Ai fini dello svolgimento del test di impairment Pro-Forma, l'Emittente, con riferimento ai profili di criticità rilevati dall'Autorità in merito allo sviluppo del Piano, ha proceduto (i) a ridurre le stime di vendita relative al quarto trimestre 2019 e ai primi cinque mesi dell'esercizio2020 (data all'epoca prevista per il perfezionamento dell'aumento di capitale),tenuto conto della situazione di tensione finanziaria del Gruppo; (ii) a ridurre il tasso di crescita previsto per le vendite del canale marketplace; (iii) ad azzerare le previste vendite del canale marketplace generate dalla collegata IMN,in quanto in fase di start-up; (iv) ad azzerare le vendite stimate dall'attività commerciale ePrice PRO (rivolta ai titolari di partita IVA); (v) a ridurre i proventi derivanti dai contributi marketing e dagli sconti condizionati riconosciuti dai fornitori, riducendo, in tale modo, la marginalità prevista a Piano; e (vi) ad azzerare il risparmio dei costi di logistica stimati dalla risoluzione del contratto di locazione di Truccazzano (in tal modo è come se fosse stata ipotizzata la mancata risoluzione del contratto di locazione).

Attraverso l'azzeramento delle vendite ePrice PRO, le stime di vendita previste a Piano risultano essere coerenti (in quanto le stime di crescita a Piano sono più basse) rispetto all'andamento dei mercati d riferimento ed alle altre fonti di informazione esterna.


Tale modifica ha comportato una maggiore impairment loss rispetto a quella determinata in sede di impairment test al 30 giugno 2019 per circa Euro 2 milioni.

  • 3) Attività per imposte differite attive
    *Con riferimento alla valutazione delle attività per imposte differite attive, Eprice, ai fini della predisposizione dei prospetti Pro-Forma al 30 giugno 2019, tenuto conto del Piano Pro_Forma, ha proceduto ad adeguare i valori delle attività per imposte differite attive iscritti nella relazione semestrale daEuro 3.750 migliaia ad Euro 2.943 migliaia.

L'Emittente precisa che le perdite fiscali sono illimitatamente riportabili, così come statuito dall'articolo 84 del D.P.R. n. 917 del 22 dicembre 1986 (TUIR) e che pur in presenza di potenziali imposte differite attive per circa Euro 27 milioni, riferite a perdite pregresse illimitatamente riportabili, coerentemente con il passato, nella valutazione della recuperabilità delle imposte anticipate da iscrivere a bilancio, ha fatto riferimento solo alla quota recuperabile nell'orizzonte esplicito del Piano approvato dal Consiglio di Amministrazione.


Tale modifica ha comportato una riduzione delle imposte differite attive, rispetto a quelle iscritte nella relazione finanziaria semestrale 2019, per circa Euro 800 migliaia.

*4) Simulazione di sensitivity considerando gli impatti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 nel test di impairment Pro-Forma
*Eprice, in sede di redazione della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2019, non ha ritenuto sussistessero i presupposti per l'applicazione dell'espediente pratico previsto dall'articolo C 10 b) dell'IFRS 16 (applicazione peraltro facoltativa), in quanto il contratto relativo al magazzino di Truccazzano non configurava la fattispecie di contratto oneroso, ed ha invece considerato i risultati dell'impairment test ai fini della valutazione dei diritti d'uso iscritti in bilancio.

Pur confermando quanto riportato dalla Delibera, ovvero che nella definizione del valore di carico della CGU non sono stati tenuti in considerazione gli effetti derivanti dall'applicazione del principio IFRS 16 (ovvero non sono state incluse le immobilizzazioni per diritti d'uso e la relativa passività finanziaria), occorre precisare che tale impostazione si è fondata sulla considerazione che l'inclusione di tali effetti non avrebbe potuto condurre a risultati sostanzialmente diversi da quelli ottenuti col metodo adottato.

Come ampiamente illustrato nelle memorie trasmesse dalla Scrivente alla Commissione, il Piano è stato predisposto senza considerare l'applicazione del principio contabile IFRS 16, pertanto, nell'ambito dell'impairment test al 30 giugno 2019 sia il valore recuperabile sia il valore di carico della CGU sono stati determinati senza considerare gli impatti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16.

Per quanto concerne la composizione dei flussi finanziari utilizzabili nel calcolo del Valore Recuperabile sono utilizzabili due diverse metodologie:

  1. seguire la classificazione proposta dal principio IAS 17 e continuare a modellizzare i flussi di cassa correlati al lease, ai fini di impairment, in continuità con il passato, trattando i pagamenti per il lease (inclusi gli «interessi») come flussi di cassa in uscita nella determinazione dei flussi di cassa prospettici. I pagamenti per lease sono considerati, nella sostanza, aventi natura operativa (come prima dell'introduzione del principio IFRS 16);

  2. seguire la classificazione proposta dal principio IFRS 16 e trattare i pagamenti per i leasing quali flussi di cassa aventi natura strettamente finanziaria e sottrarre il fair value delle passività per lease dal risultato ottenuto prima di confrontarlo con un valore contabile costruito in modo omogeneo.

L'assunto di base su cui si fonda la possibilità di utilizzare alternativamente uno dei due metodi descritti è che il valore dell'azienda non può cambiare per effetto dell'applicazione di una diversa rappresentazione contabile a seguito dell'introduzione di un nuovo principio. Infatti, come riportato nel documento IFRS 16 Leases –Effects Analysis emesso dallo IASB nel mese di gennaio 2016 "changes in accounting requirements do not cause a difference in the amount of cash transferred between the parties to a lease. Consequently, the IASB do not expect IFRS16 to have any effect on the total amount of cash flow reported" e, pertanto, non sono riscontrabili modifiche nel valore dell'azienda per effetto dell'applicazione di una diversa rappresentazione contabile. Su tale assunto i due approcci precedentemente descritti devono in ogni caso condurre ai medesimi risultati.

Per completezza e per comprendere gli effetti derivanti dall'introduzione del principio IFRS 16 si è oggi eseguita un'analisi di sensitività al test d'impairment Pro-Forma applicando il secondo approccio precedentemente identificato, trattando i pagamenti per i leases quali flussi di cassa aventi natura strettamente finanziaria e sottraendo il valore delle passività per lease dal risultato ottenuto. I flussi così determinati sono stati successivamente oggetto di attualizzazione utilizzando un appropriato tasso di sconto.

Ciò ha consentito di misurare la variazione dei parametri e delle assunzioni utilizzate ai fini di impairment a parità dei risultati ottenuti sulla base dell'approccio principale,nonché di evidenziare la sostanziale irrilevanza, nel caso in esame, della considerazione della rappresentazione contabile proposta dal principio IFRS 16 ai fini dello svolgimento dell'impairment.

*Determinazione delle rettifiche pro-forma sul conto economico e sulla situazione patrimoniale al 30.06.2019 derivanti dai rilievi Consob
*Le rettifiche complessive apportate alla situazione economico e patrimoniale Pro-Forma al 30.06.2019 effettuate sulla base degli elementi esposti nei punti precedenti ammontano a maggiori svalutazioni rispetto a quelle registrate nel bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2019 per complessivi Euro 2,8 milioni.
In particolare:

  • lo sviluppo del Test di Impairment Pro-Forma al 30.06.2019, rispetto ai valori riportati in bilancio, ha condotto a una maggiore impairment loss di Euro 2milioni (portando la svalutazione complessiva a Euro 7,4 milioni). La svalutazione risultante dall'esercizio di impairment Pro-Forma è stata interamente allocata alla voce dell'avviamento (avendo capienza sino a Euro 12,8 milioni);

  • l'adeguamento del valore di iscrizione delle attività per imposte anticipate ha comportato maggiori svalutazioni per Euro 0,8 milioni (portando la svalutazione complessiva delle imposte anticipate a Euro 4,6milioni).

*Situazione Contabile Pro-Forma (non assoggettato a revisione contabile): indicazione dell'impatto dei rilievi Consob sul conto economico e sulla situazione patrimoniale al 30.06.2019
*Nel seguito si riporta la situazione economico-patrimoniale consolidata Pro-Forma –non assoggettata a revisione contabile -corredata dei dati comparativi –che include gli effetti dei rilievi Consob (non condivisi dalla Società) convenzionalmente rideterminati in coerenza con l'approccio descritto in precedenza.

Conto economicoPro-Forma primo semestre 2019

|(In migliaia di Euro)|30/06/2019 pro forma *|modifiche pro forma|30-giu-19|
|
Ricavi|63.343||63.343|
|Altri proventi|882| |882|
|Costi per materie prime e merci|(49.748)| |(49.748)|
|Costi per servizi|(14.544)| |(14.544)|
|Di cui non ricorrenti|0| | |
|Costi per il personale|(4.675)| |(4.675)|
|Di cui non ricorrenti|0| | |
|Ammortamenti e svalutazioni|(16.969)|(2.033)|(14.936)|
|Altri oneri|(230)| |(230)|
|
Risultato operativo|(21.941)
|(2.033)|(19.908)|
|Oneri finanziari|(261)| |(261)|
|Proventi finanziari|2121| | |
|Quota di pertinenza del risultato di società collegate|(97)| |(97)|
|Svalutazioni attività finanziarie|(161)| |(161)|
|
Risultato ante imposte dell'attività in funzionamento|(22.439)|(2.033)|(20.406)|
|Imposte sul reddito|(5.757)|(807)|(4.950)|
|
Utile (perdita) dell'attività in funzionamento|(28.196)|(2.840)|(25.356)|
|Risultato derivante da attività cessate o destinate alla dismissione|1.597| |1.597|
|
Utile (perdita) del periodo|(26.599)|(2.840)|(23.759)* |
|di cui:| | | |
|Risultato netto di competenza di terzi|(227)| |(227)|
|Risultato netto di competenza del Gruppo|(26.372)|(2.840)|(23.532)|
|Altre componenti di conto economico complessivo| | | |
|Che non saranno successivamente riclassificate nel risultato d'esercizio| | | |
|Benefici ai dipendenti |(1)| |(1)|
|Effetto fiscale| | | |
|Totale|(1)|0|(1)|
|Che saranno successivamente riclassificate nel risultato d'esercizio| | | |
|Risultato del periodo complessivo|(26.600)|(2.840)|(23.760)|

Stato patrimoniale Pro-Forma al 30.06.2019

|(In migliaia di Euro)|30/06/2019 pro forma|modifiche pro forma|30-giu-19|
|ATTIVITÀ NON CORRENTI *|1.612| |1.612|
|Impianti e Macchinari|18.653|-2.033|20.686|
|Attività immateriali| | | |
|Diritti d'uso su beni di terzi|13.236| |13.236|
|Partecipazioni in società collegate|958| |958|
|Attività finanziarie non correnti |36| |36|
|Altre attività non correnti|57| |57|
|Attività per imposte differite|2.943|-807|3.750|
|
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI |37.495|-2.840|40.335|
|
ATTIVITÀ CORRENTI| | | |
|Rimanenze |15.034| |15.034|
|Crediti commerciali e altri crediti|5.857| |5.857|
|Altre attività correnti|8.779| |8.779|
|Disponibilità liquide e mezzi equivalenti|3.770| |3.770|
|
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI |33.440|0|33.440|
|Attività destinate alla dismissione| | | |
|
TOTALE ATTIVITÀ |70.935|-2.840|73.775|
|
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ||||
|
PATRIMONIO NETTO| | | |
|Capitale sociale|826| |826|
|Riserve|48.629| |48.629|
|Risultato del periodo|-26.372|(2.840)|(23.532)|
|
Patrimonio netto attribuibile ai soci della controllante|23.083|-2.840|25.923|
|Patrimonio netto attribuibile ai soci di minoranza|-63| |-63|
|
TOTALE PATRIMONIO NETTO |23.020|-2.840|25.860|
|
PASSIVITÀ NON CORRENTI| | | |
|Debiti verso banche e altri finanziatori|11.047| |11.047|
|Fondi del personale|2.311| |2.311|
|Fondi rischi ed oneri|360| |360|
|Altre Passività non correnti|0| |0|
|
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI |13.718|
0|13.718|
|PASSIVITÀ CORRENTI | | | |
|Debiti commerciali e altri debiti|20.118| |20.118|
|Debiti verso banche e altri finanziatori|6.914| |6.914|
|Altre passività correnti|6.977| |6.977|
|Fondi rischi ed oneri|188| |188|
|
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI |34.197|0|34.197|
|Passività destinate alla dismissione| | | |
|
TOTALE PASSIVITÀ |47.915|0|47.915|
|
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ|70.935|(2.840)|73.775*|

Eprice ricorda che la Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2019 è stata oggetto di revisione contabile limitata e che la società incaricata della revisione legale dei conti ha concluso evidenziando che non sono pervenuti alla sua attenzione elementi che facessero ritenere che il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2019 non fosse stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34), ed ha inoltre richiamato le significative incertezze evidenziate dal management circa il mantenimento del presupposto della continuità aziendale.


Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Stefano Crespi,dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato stampa –diversa dai dati Pro-Forma–corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.


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