Il Consiglio di Amministrazione di Equita Group, ha approvato in data 18 marzo 2020 il progetto di bilancio della Società e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2019.

Andrea Vismara, Amministratore Delegato di Equita, ha commentato: "Il 2019 è stato un anno importante non solo perché ci siamo riconfermati il principale broker indipendente in Italia ma anche perché siamo riusciti a reagire positivamente alle difficoltà del mercato e definire con successo le basi per una strategia di medio e lungo termine che incorpori crescita e sostenibilità.

La crescita del Global Markets, guidata da un ulteriore miglioramento delle quote di mercato su tutte le tipologie di strumenti finanziari intermediati e in un contesto in cui i volumi scambiati hanno continuato a ridursi, si affianca alla crescita dell'Alternative Asset Management, area che ha beneficiato dell'aumento delle masse in gestione derivanti dal lancio di nuove iniziative.

Anche l'Investment Banking ha mostrato segnali positivi nel corso dell'anno grazie alla progressiva crescita registrata trimestre dopo trimestre, nonostante i ricavi in calo dovuti alla diminuzione delle operazioni di finanza straordinaria sul mercato italiano".

Vismara ha anche aggiunto: "I primi mesi del 2020 sono stati caratterizzati dal diffondersi del virus Covid-19 i cui impatti sulla economia mondiale risultano ancora incerti. Sono convinto però che grazie all'esperienza sviluppata negli anni da Equita riusciremo a superare con successo anche questa nuova sfida. L'aver investito già da tempo sugli aspetti tecnologici del business ci ha permesso di svolgere normalmente l'operatività del Gruppo, supportando così i nostri clienti e garantendo la salute e la sicurezza dei nostri professionisti durante le settimane del contagio. La diversificazione del business raggiunta in questi anni ci permette inoltre di essere meno esposti ad alcuni fattori di rischio rispetto al passato".

  • RICAVI NETTI CONSOLIDATI
    *L'area Global Markets, che include le linee di business Sales & Trading, le attività Client Driven Trading & Market Making e il Trading direzionale, è cresciuta del 5% passando da Euro 30,0 milioni nel 2018 a Euro 31,5 milioni nel 2019.

I ricavi del Sales & Trading, al netto delle commissioni passive e degli interessi, sono cresciuti da Euro 21,4 milioni nel 2018 a Euro 21,7 milioni nel 2019, evidenziando un incremento del 1%. Il risultato è riconducibile all'integrazione del Retail Hub (il ramo d'azienda acquisito a maggio 2018 da Nexi S.p.A.) e al continuo impegno della sala operativa coinvolta in iniziative di diversificazione dell'offerta prodotti e aumento della base clienti.

Con tale strategia Equita è riuscita a più che compensare la riduzione dei volumi di mercato di titoli azionari intermediati per conto terzi nel 2019 (-11% rispetto allo stesso periodo del 2018, dati Assosim) e registrare così una performance più resiliente, migliorando le quote di mercato sull'intermediazione di titoli azionari, obbligazionari e su opzioni su azioni rispetto all'anno precedente (9,2%, 6,2% e 7,6% dei controvalori intermediati in conto terzi sul mercato rispettivamente).

I ricavi delle attività di Client Driven Trading & Market Making, passati da Euro 5,5 milioni nel 2018 a Euro 8,0 milioni nel 2019, evidenziano una crescita del 44%, grazie soprattutto alla buona performance del nuovo team di Fixed Income. Il Trading direzionale è stato invece penalizzato dall'incertezza e dalla bassa volatilità dei mercati, e ha dunque registrato ricavi netti in calo, da Euro 3,0 milioni nel 2018 a Euro 1,9 milioni nel 2019 (i dati delle attività Client Driven & Market Making e Trading direzionale sono una rappresentazione gestionale del trading proprietario).

Nel quarto trimestre del 2019 l'area Global Markets ha registrato ricavi netti sostanzialmente in linea con l'anno precedente, da Euro 7,1 milioni a Euro 7,0 milioni.

L'Investment Banking ha mostrato un progressivo miglioramento nel corso dell'anno, nonostante il difficile contesto di mercato caratterizzato da un limitato numero di operazioni di finanza straordinaria, sia a livello italiano che europeo.

Nonostante i ricavi siano passati da Euro 26,1 milioni nel 2018 a Euro 18,2 milioni nel 2019 (-30%), esaminando il quarto trimestre Equita ha registrato ricavi pari a Euro 7,8 milioni (+113% se confrontato con il quarto trimestre 2018), in continua crescita rispetto ai dati dei trimestri precedenti (Euro 2,1 milioni nel primo trimestre 2019, Euro 3,7 milioni nel secondo trimestre 2019 e Euro 4,6 milioni nel terzo trimestre 2019).

Tale risultato è stato possibile grazie al continuo coinvolgimento del team di Equita in operazioni significative, nonostante il difficile contesto nel quale i controvalori di operazioni sul mercato italiano sono risultati in calo rispetto all'anno precedente (volumi M&A -27%, elaborazione Equita su dati KPMG, il dato 2018 esclude due operazioni M&A di dimensioni significative ossia Euro 42 miliardi, includendo tali operazioni il calo dei controvalori è stato del 60%; volumi Equity Capital Markets -32% - escludendo tre operazioni "balance-sheet driven" superiori a Euro 1 miliardo, Elaborazioni Equita su dati Dealogic, operazioni escluse: quotazione Nexi da € 2,1 mld, aumento di capitale Credito Valtellinese da € 1,0 mld e accelerated bookbuilding Fineco da € 1,1 miliardi; volumi Debt Capital Markets -4% - considerando le emissioni High Yield e Not Rated, elaborazione Equita su dati Bondradar).

Nel 2019 Equita ha infatti completato con successo diversi mandati tra cui il ruolo di Joint Global Coordinator, Joint Bookrunner e Sponsor nel processo di IPO di Newlat Food, Joint Global Coordinator e Joint Bookrunner nel processo di IPO di Italian Exhibition Group, Sole Bookrunner nel reverse ABB di azioni Gamenet e nell'ABB di azioni Aquafil, Co-Lead Manager nell'aumento di capitale di Salini Impregilo (supportandolo anche in qualità di financial advisor nell'ambito del Progetto Italia), e intermediario incaricato per le offerte pubbliche di acquisto e/o scambio di azioni Banco di Sardegna, Bomi, Gambero Rosso, Nice e Parmalat.

Equita ha inoltre svolto anche il ruolo di Placement Agent nell'emissione di IVS Group di un prestito obbligazionario senior unsecured da Euro 300 milioni, Placement Agent e Sole Bookrunner per l'emissione da parte di Alerion Clean Power di un prestito obbligazionario senior unsecured da Euro 200 milioni (primo green bond corporate distribuito tramite la piattaforma MOT), Joint Bookrunner per l'emissione da parte di Società per la Gestione di Attività – S.G.A. di un prestito obbligazionario senior unsecured da Euro 250 milioni, e ha assistito GIMA TT nel progetto di fusione per incorporazione in IMA, Cedacri nell'acquisizione di Oasi dal Gruppo Nexi, Ladurner Ambiente nella vendita di Renerwaste al Gruppo Snam, INWIT nel processo che ha portato all'accordo per l'integrazione di INWIT stessa con le torri telefoniche di Vodafone Italia, i consiglieri indipendenti di Edison nel progetto di riorganizzazione delle attività italiane, AMCO nell'acquisto del portafoglio non performing del Gruppo Carige, e Mediocredito Centrale e Banca di Credito Sportivo per la sottoscrizione dello strumento Tier2 emesso da Banca Carige.

L'Alternative Asset Management è cresciuto da Euro 3,7 milioni nel 2018 a Euro 8,6 milioni nel 2019 (+130%) e le masse in gestione hanno superato il miliardo di euro (+4% rispetto al 31 dicembre 2018). La significativa crescita dei ricavi è stata guidata sia dalle maggiori commissioni di gestione legate alle masse in crescita e sia dalle commissioni di incentivo (Euro 3,7 milioni) derivanti dalle buone performance delle attività di gestione dell'area portfolio management e registrate integralmente a fine esercizio.

Il portfolio management ha beneficiato delle attività connesse ai fondi "Euromobiliare Equity Mid Small Cap" – fondo azionario flessibile in gestione a Equita da dicembre 2018 e che aveva raccolto circa Euro 400 milioni – ed "Euromobiliare Equity Selected Dividend" – fondo anch'esso azionario flessibile la cui raccolta si era chiusa a giugno 2019 con Euro 229 milioni.

Il private debt, dopo aver integralmente investito il capitale di Equita Private Debt Fund completando con successo altri due investimenti (Euro 7,8 milioni per supportare l'acquisizione di PassioneUnghie da parte di Orienta e altri co-investitori, ed Euro 7,0 milioni per finanziare l'acquisizione di Primo Group da parte di Aksia Group SGR), si è focalizzato sul lancio del suo secondo fondo – Equita Private Debt Fund II – con l'obiettivo di raggiungere il target di raccolta di Euro 200 milioni.

Nel corso dell'anno sono poi continuate le attività di deal sourcing volte a supportare la fase di investimento del secondo fondo una volta operativo. Con riferimento all'iniziativa di private capital EPS Equita PEP SPAC 2 ("EPS 2"), le condizioni di incertezza dei mercati che si sono verificate nel corso del 2019 e l'assenza di liquidità verso le società di minori dimensioni hanno reso difficile la possibilità di completare con successo una seconda business combination.

Il Consiglio di Amministrazione di EPS 2 ha dunque deciso di proporre un piano di rimborso integrale a beneficio degli investitori, piano poi approvato dall'Assemblea degli Azionisti. Il team di private capital ha comunque continuato a lavorare ad altre iniziative volte a sviluppare nuovi prodotti – anche nel private equity – che permettano di sfruttare la crescente attenzione da parte degli investitori per strutture finalizzate ad investimenti in piccole e medie imprese come gli ELTIF (European Long Term Investment Funds), così come indicato nel Piano Strategico 2020-2022.

Nel quarto trimestre i ricavi dell'Alternative Asset Management sono aumentati da Euro 0,5 milioni nel 2018 a Euro 5,5 milioni nel 2019, prevalentemente per effetto delle commissioni di incentivo registrate dalle attività di portfolio management, quest'ultime contabilizzate integralmente a fine esercizio.

Se si escludono le commissioni di incentivo e gli impatti non-ricorrenti come quelli derivanti dalle attività legate a EPS Equita PEP SPAC (nel quarto trimestre del 2018 i ricavi netti erano stati negativamente influenzati dalla valorizzazione a fair value dell'investimento in ICF Group e Blueglen a seguito della significativa correzione dei mercati), i ricavi dell'Alternative Asset Management sono comunque cresciuti significativamente, da Euro 3,1 milioni a Euro 5,6 milioni (+79%) nel 2019 e da Euro 0,9 milioni a Euro 1,8 milioni (+115%) nel quarto trimestre 2019. La Ricerca nel 2019 ha rafforzato il proprio posizionamento aumentando il numero delle coperture a 170 società (di cui 129 italiane e 41 europee), a cui si sono aggiunte numerose coperture di titoli obbligazionari con le quali Equita ha consolidato la presenza anche nel mondo del Fixed Income.

  • CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO RICLASSIFICATO
    *I risultati del 2019 evidenziano *Ricavi Netti Consolidati *in leggero calo rispetto all'anno precedente (-2%), da Euro 59,8 milioni a Euro 58,3 milioni.

Le *Spese per il Personale *sono passate da Euro 27,4 milioni nel 2018 a Euro 27,1 milioni nel 2019 (-1%) e il Compensation/Revenuesratio si è attestato al 46%, in linea con quello dell'esercizio 2018. La parte di Spese per il Personale relativa alla componente fissa di remunerazione è aumentata del 12% per effetto del consolidamento delle nuove risorse inserite nel corso del 2018 e nella prima parte del 2019, inclusi i 13 professionisti riconducibili alle attività del Retail Hub e del Market Making acquisite da Nexi S.p.A..
Il costo medio fisso per dipendente è comunque rimasto in linea con l'esercizio precedente, attestandosi a Euro 119 mila.
Le Altre spese operative sono passate da Euro 16,9 milioni nel 2018 a Euro 17,5 milioni nel 2019 (+4%). Tale dinamica è il risultato dei maggiori costi dovuti alla variazione di perimetro per le spese operative del Retail Hub (e quindi voci di costo direttamente connesse alla generazione dei ricavi nell'area Global Markets), a cui si aggiungono alcuni costi per attività evolutive informatiche e di marketing funzionali al business, e i costi di setup e di governance della nuova controllata Equita Capital SGR.
Escludendo i costi strettamente connessi all'ampliamento del perimetro e quelli relativi alla costituzione e al lancio di Equita Capital SGR, la voce di Altre spese operative risulta stabile rispetto al 2018, nonostante l'aumento dei professionisti e la diversificazione delle aree di business di Equita.

Il Cost/Income ratio (rapporto tra Totale Costi e Ricavi Netti Consolidati) si è attestato a 77%.

L'*Utile Netto Consolidato *del 2019 si è attestato a Euro 9,5 milioni, in riduzione rispetto al 2018 (Euro 11,0 milioni), e la marginalità post-tasse è stata del 16%.

*PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO *
Il Patrimonio Netto Consolidato, pari a Euro 80,1 milioni al 31 dicembre 2019, è rimasto pressoché invariato rispetto al 31 dicembre 2018 (Euro 80,1 milioni). Tale voce include l'effetto del pagamento di Euro 10,0 milioni di dividendi avvenuto a maggio 2019. Il Return on Tangible Equity (calcolato come ex-dividend, ovvero escludendo dal Tangible Equity il dividendo che sarà distribuito) consolidato al 31 dicembre 2019 si è attestato al 17% mentre il Total Capital Ratio consolidato è risultato pari a 26%, ampiamente al di sopra dei limiti prudenziali.

  • BILANCIO D'ESERCIZIO DELLA CAPOGRUPPO EQUITA GROUP S.P.A.*
    Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato il progetto di bilancio d'esercizio della capogruppo Equita Group S.p.A.. Per l'esercizio 2019 la Società ha riportato un Margine di Intermediazione di Euro 15,4 milioni e Costi Operativi per Euro 3,7 milioni. L'Utile Netto del 2018 è stato pari a Euro 12,1 milioni.

*EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
*I primi mesi del 2020 sono stati influenzati negativamente dalla diffusione a livello globale del virus Covid-19 (Coronavirus). L'Italia, tra i Paesi più colpiti, ha visto i suoi indici azionari correggere significativamente e le principali attività economiche dell'intero Paese rallentare a seguito delle misure precauzionali di quarantena adottate dal governo e dal sistema sanitario nazionale. Gli impatti sulla economia italiana, europea e globale sono ancora incerti ma gli economisti delle principali organizzazioni hanno rivisto al ribasso le stime di crescita prevedendo una recessione in Italia nel 2020.

L'evoluzione del risultato economico, finanziario ed operativo del Gruppo Equita nel 2020 sarà pertanto influenzato dall'andamento dei mercati finanziari e dall'evolversi della situazione nel contesto italiano. Per quanto riguarda Equita si segnala che il Gruppo è stato in grado di offrire regolarmente i propri servizi garantendo a tutti i clienti l'operatività. Ciò è stato possibile grazie agli investimenti fatti negli ultimi due anni sulla struttura tecnologica del Gruppo e grazie alle iniziative ad-hoc intraprese a livello organizzativo che hanno permesso ai professionisti di Equita di svolgere normalmente le proprie attività e prevalentemente in remoto, garantendo al contempo la loro salute e la loro sicurezza durante le settimane del contagio.

Alla data odierna si segnala che i dati interni di reporting del Gruppo evidenziano un Utile Netto Consolidato positivo e una crescita dei Ricavi Netti in tutte le aree di business esposte ai clienti (ovvero Sales & Trading, Client Driven Trading & Market Making, Investment Banking e Alternative Asset Management), a fronte di una performance moderatamente negativa del Trading Direzionale e degli investimenti connessi all'attività di asset management (partecipazione in ICF Group e nel fondo "Blueglen Equita Total Return") a causa della correzione dei mercati avvenuta in seguito alla diffusione del virus Covid-19.

Si segnala inoltre che il Gruppo dispone di ampie riserve patrimoniali (di cui circa Euro 40 milioni potenzialmente distribuibili), così come riflesso nel Total Capital Ratio ampiamente al di sopra dei limiti prudenziali, e di numerose linee di finanziamento che garantiscono l'operatività. Benché non sia attualmente possibile prevedere gli impatti sul Gruppo derivanti dal diffondersi del virus Covid-19 a livello globale, il Consiglio di Amministrazione ha comunque preso atto dell'ampia diversificazione dei ricavi, della struttura disciplinata dei costi, della solidità finanziaria e dell'andamento positivo dei primi mesi dell'anno, e auspica che il livello di attività possa rimanere soddisfacente e che l'emergenza Covid-19 possa essere superata rapidamente.

*PROPOSTA DI DESTINAZIONE DELL'UTILE NETTO E DIVIDENDO
*Il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato di proporre all'Assemblea degli Azionisti l'approvazione del bilancio d'esercizio 2019 e la distribuzione di un dividendo pari a Euro 0,19 per azione (sul numero di azioni in circolazione alla data del pagamento del dividendo, escludendo quindi le azioni proprie detenute dalla Società), per un totale complessivo di circa Euro 9,5 milioni e un payout del 91% sull'Utile Netto Consolidato del 2019, quest'ultimo in linea con il payout dei dividendi precedenti.

Tale proposta di dividendo si posiziona nel punto medio della guidance annunciata a settembre 2019 e rappresenta un dividend yield del 9,1% (dividend yield calcolato sul prezzo di chiusura dell'azione alla data del 17 marzo 2020). Il dividendo verrà posto in pagamento in data 10 giugno 2020 (payment date), con data di stacco cedola (cedola numero 3) l'8 giugno 2020 (ex-dividend date) e legittimazione al pagamento (record date) il 9 giugno 2020.

*TEMATICHE DI CORPORATE GOVERNANCE
*Il Consiglio di Amministrazione ha accertato in data 13 febbraio 2020 la permanenza dei requisiti di composizione dell'organo nella sua collegialità, oltre che dei requisiti d'indipendenza ai sensi del Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana in capo ai consiglieri Michela Zeme e Massimo Ferrari, e ai sensi dell'art. 148 del Testo Unico della Finanza in capo al consigliere Thierry Portè. Il Consiglio di Amministrazione della Società ha inoltre ricevuto informazione da parte del Collegio Sindacale che lo stesso ha verificato, in data 6 febbraio 2020, la permanenza dei requisiti per la carica ed accertato l'indipendenza di ciascuno dei suoi componenti anche in base ai criteri previsti dal Codice di Autodisciplina delle società quotate e ha completato il proprio processo di autovalutazione circa il funzionamento dello stesso Organo.

*ALTRE DELIBERE SIGNIFICATIVE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
*In considerazione del Decreto Cura Italia, pubblicato in data 17 marzo 2020, il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato la variazione del calendario degli eventi societari per l'esercizio 2019 posticipando, così come previsto dallo stesso Decreto, dal 30 aprile 2020 al 7 maggio 2020 la data prevista per l'Assemblea degli Azionisti tenuta ad approvare il progetto di bilancio di esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2019. Il Consiglio di Amministrazione della Società ha inoltre conferito mandato al Presidente e all'Amministratore Delegato, in via disgiunta, di convocare l'Assemblea degli Azionisti in tale nuova data.

(GD - www.ftaonline.com)