Gli Exchange traded fund, strumenti una volta quasi esclusivamente riservati all’investimento azionario, sono ormai divenuti una valida alternativa anche per chi punta al reddito fisso, grazie alla loro semplicità di utilizzo e ai costi contenuti.

Non sorprende, quindi, che la crescita di questo tipo di fondi sia stata esponenziale: secondo i dati Morningstar, le masse gestite a fine gennaio 2019 dagli Etf europei a reddito fisso (174,7 miliardi di euro) sono il triplo quelle di cinque anni prima (54,4 miliardi). L’anno scorso, inoltre, i fondi passivi quotati obbligazionari hanno raccolto 14,9 miliardi di euro in Europa. Se prendiamo in considerazione invece i soli replicanti esposti alle obbligazioni globali, la raccolta del 2018 ammonta a 1,3 miliardi (contro i 3,2 del 2017).

Gli investitori italiani interessati a esporsi a un paniere di obbligazioni globali tramite un replicante possono contare su un buon ventaglio di scelte disponibili: sul segmento ETFPlus di Borsa Italiana, infatti, sono quotati ad oggi 17 Exchange traded fund che tracciano indici a reddito fisso composti da bond internazionali, spaziando in sette diverse categorie Morningstar.

Attenzione, però, la tabella sottostante mostra un gruppo molto eterogeneo di strumenti: un’obbligazione ad alto rendimento (high yield) presenta delle caratteristiche e un profilo rischio/rendimento molto diverso da una indicizzata all’inflazione o da un bond convertibile.

Tra questi, l’unico che per il momento è coperto dalla ricerca Morningstar è il db x-trackers II Global Inflation-Linked Bond UCITS ETF (DR) 1C (EUR).