Nel settimo articolo dedicato all’analisi degli emittenti di Etf in Europa, pubblicato nella terza edizione dello studio “A Guided Tour of the European ETF Marketplace” presentiamo alcuni elementi chiave e la nostra visione su Amundi (vai a fondo pagina per i link alle analisi precedenti).

Elementi chiave

Amundi attualmente è il quarto emittente di Etf in Europa con una quota di mercato del 6% (dato a giugno 2019).

L’offerta di Amundi di circa 180 Etf fisici e sintetici copre tutte le principali classi di asset andando dai plain vanilla agli strategic beta, inclusi strumenti tematici e strategie incentrate su fattori ESG.

Per gli Etf equity i gestori optano per una replica piena. Quando gli indici hanno un universo troppo ampio o una bassa liquidità, il portafoglio viene ottimizzato. Anche la maggior parte degli Etf sul reddito fisso sono di solito a replica piena, ma per gli indici con un’ampia copertura regionale o una condizione particolare di liquidità, il gestore preferisce utilizzare lo stratified sampling (acquisto di un campione di titoli scelto in modo da creare un portafoglio sufficientemente simile a quello del benchmark, ma con un numero di componenti inferiore che ottimizza perciò i costi di transazione, Ndt). Vengono esclusi i titoli di società attive nella produzione o vendita di armi controverse.

Tutti gli Etf di Amundi possono effettuare il prestito titoli. Anche se gli Etf possono prestare fino al 100% degli asset in gestione, Amundi ha deciso di mettere un tetto del 45% al giorno. Le transazioni sono completamente collateralizzate. I margini applicati sono del 110,5% e del 105% rispettivamente per l’equity e i bond e del 103%  per la liquidità. Il fondo riceve il 65% delle revenue lorde derivanti dal prestito.