La tentazione di investire in un Etf sulle nuove tecnologie, l’e-commerce o l’innovazione farmaceutica è forte. Sono tutte aree che hanno conosciuto una forte espansione negli ultimi mesi caratterizzati da distanziamento sociale e ricerca di un vaccino o di cure contro il Coronavirus. Ma è questo il giusto approccio all’investimento tematico?

Questo tipo di strategie seleziona i titoli sulla base di uno o più “temi di investimento” che originano da trend macroeconomici o strutturali che prescindono dall’attuale ciclo economico. L’orizzonte temporale è di lungo periodo: si pensi, ad esempio, ai cambiamenti demografici, climatici o negli stili di vita.

Trend vincenti

La pandemia di Covid-19 sembra aver accelerato molti trend, tra cui il lavoro da remoto, gli acquisti online, l’applicazione della tecnologia alla biologia e alla medicina. La tentazione di cavalcarli è, dunque, forte. Non c’è dubbio che alcuni Etf tematici abbiano registrato rialzi significativi negli ultimi mesi. Tra i vincitori ci sono quelli tecnologici, in controtendenza rispetto ai mercati azionari in generale. Da inizio anno, l’indice Morningstar global markets perde intorno al 9% (al 28 maggio), mentre i fondi che investono nel cloud computing come l’Etf dedicato di WisdomTree segna un rialzo del 33% (al 28 maggio).

Un discorso analogo vale per il settore dei videogame e degli e-sport (competizioni di videogiochi di livello professionistico). L’Etf Van Eck Vectors specializzato sul segmento ha guadagnato oltre il 20% nei primi 5 mesi dell’anno.

La ricerca di una cura efficace per il Covid-19 e di un vaccino hanno spinto in alto le quotazioni dei replicanti con panieri di titoli legati all’innovazione farmaceutica e alle biotecnologie, come L&G Pharma Breakthrough, che ha una performance del 15% da gennaio. In portafoglio ha titoli come Mesoblast (medicina rigenerativa) e Emergent BioSolution (produttore di vaccini).

ETF tematici: chi guadagna e chi perde con il Coronavirus

Chi ha sofferto con il lockdown

Non tutti i fondi tematici hanno beneficiato dei cambiamenti nelle attività produttive e nella vita quotidiana prodotti dall’epidemia. Neppure tra quelli tecnologici. Secondo un’analisi realizzata da Kenneth Lamont del Manager research team di Morningstar, gli Etf sulla mobilità del futuro (guida autonoma, elettrico, ecc.) sono stati penalizzati dal lockdown perché i grandi gruppi automobilistici hanno dovuto rivedere le previsioni sulla domanda globale. Ad esempio, Xtrackers Future Mobility (non quotato su Borsa Italiana) ha perso il 12,3% nei primi cinque mesi. Hanno sofferto anche i replicanti con focus sul settore agricolo e delle foreste a causa della revisione al ribasso delle stime per il settore. iShares Agribusiness (non quotato in Italia) segna da inizio anno un calo superiore al 17%, facendo peggio dell’indice Morningstar azionario globale.

Il Coronavirus ha messo in difficoltà altri settori industriali, tra cui il turismo. Aziende come Norwegian Cruise Line Holdings e Royal Caribbean Cruises sono state vittime del sell-off negli ultimi mesi e sono in portafoglio a Etf con focus sull’invecchiamento della popolazione come iShares Ageing Population, che da gennaio perde circa il 12%.

I profili di rischio/rendimento dei tematici

“Al di là delle performance superiori o inferiori, gli Etf tematici hanno mostrato differenti profili di rischio/rendimento durante la crisi sia rispetto al mercato nel suo complesso sia tra di loro”, spiega Lamont. “Questo permette di impiegarli tatticamente per scommesse di breve termine. Gli investitori, tuttavia, hanno dimostrato in passato un pessimo timing, che ha provocato risultati deludenti. Noi pensiamo sia meglio utilizzarli come strumenti di lungo termine, in un portafoglio più ampio. Non solo si può beneficiare dei trend strutturali, ma anche delle loro caratteristiche distintive in un’ottica di diversificazione”.

Di Sara Silano