• Gli ETP sul greggio registrano deflussi per 39,5 milioni di USD a fronte delle prese di profitto stimolate da un aumento del 3,2% dei prezzi petroliferi.
  • L’oro continua ad attrarre investimenti in un contesto di accresciuti rischi politici.
  • Gli investitori in ETF assumono posizioni short sull’Italia in previsione di sviluppi negativi questa settimana.

Gli ETP long sul greggio registrano deflussi per 39,5 milioni di USD a fronte delle prese di profitto stimolate da un aumento del 3,2% dei prezzi petroliferi. I corsi dell’oro nero hanno raggiunto il livello più alto degli ultimi tre anni e mezzo sulla scia delle nuove sanzioni annunciate dagli Stati Uniti contro l’Iran. I mercati globali del petrolio evidenziano già condizioni tese in conseguenza delle interruzioni dell’attività estrattiva in Venezuela e della forte adesione dei membri dell’OPEC (l’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio) all’accordo di riduzione della produzione. Dato che gli Stati Uniti non importano petrolio iraniano e che nessun paese importatore sembra essere d’accordo con la loro posizione, ci aspettiamo che il rispetto delle norme extraterritoriali statunitensi sia minimo. In breve, le sanzioni non dovrebbero soffocare l’industria petrolifera iraniana, ma il premio al rischio geopolitico dovrebbe perdurare. “Alcuni dei guadagni più recenti saranno verosimilmente annullati dall’aumento della produzione di altri paesi. Gli investitori sembrano intenti a incamerare profitti in quanto i rincari appaiono insostenibili”, ha affermato Massimo Siano, Co-Head of Southern Europe Distribution di ETF Securities.