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Ftse Mib ad un punto critico. Le ultime sedute, dal top del 17 aprile a 22053 punti, hanno visto il Ftse Mib cedente fino a violare un importante supporto, la base del canale crescente che contiene le oscillazioni dai minimi di fine 2018. E' possibile che parte della responsabilita' di questa debolezza sia ascrivibile allo scontro tra leghisti e pentastellati in vista delle elezioni europee di maggio, una rivalita' che tuttavia per il momento non pare avere messo seriamente in crisi la tenuta del governo, ma probabilmente la prudenza dei mercati ha motivazioni diverse.

Il bollettino mensile Bce uscito di recente ha confermato che la perdita di slancio dell'espansione economica proseguirà nell'anno in corso. I rischi per le prospettive di crescita nell'area dell'euro restano orientati al ribasso per effetto delle persistenti incertezze connesse a fattori geopolitici, alla minaccia del protezionismo e alle vulnerabilità nei mercati emergenti. Al tempo stesso, gli ulteriori incrementi dell'occupazione e l'aumento delle retribuzioni continuano a sostenere la capacità di tenuta dell'economia interna e il graduale intensificarsi di spinte inflazionistiche verso livelli inferiori ma prossimi al 2 per cento nel medio termine.

Mettendo insieme gli esiti dell'analisi economica e le indicazioni derivanti dall'analisi monetaria, il Consiglio direttivo ha concluso che un ampio grado di accomodamento monetario è ancora necessario affinché l'inflazione continui a convergere stabilmente su livelli inferiori ma prossimi al 2 per cento nel medio termine. Il vicepresidente della Banca centrale europea, Luis De Guindos, nel corso di un evento a New York, ha comunque osservato che sia probabile una accelerazione della crescita nella seconda metà del 2019.