Gli investitori europei continuano ad aumentare la loro esposizione alle materie prime, con investimenti per $1,3 miliardi in ETF di materie prime nel primo trimestre del 2017. Il dato si avvicina ai $1,8 miliardi investiti in tutto il 2016, che già di per sé è stato un anno molto positivo per le materie prime.

Stefano Caleffi, responsabile di Source per il Sud Europa, spiega: "Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad un ritorno di interesse verso le materie prime come elemento di diversificazione dei portafogli. È una scelta comprensibile se pensiamo alla bassa correlazione tra le commodities ed i mercati azionari e obbligazionari, e ancora di più ora che le valutazioni di alcuni mercati azionari iniziano ad essere elevate."

La grande maggioranza dei flussi su materie prime quest'anno è stata diretta verso ETF che seguono l'indice Bloomberg Commodity ("BCOM"), e l'ETF Source Bloomberg Commodity UCITS ha raccolto oltre $1 miliardo dal lancio a gennaio 2017, che lo rende il lancio di ETF di maggior successo negli ultimi cinque anni.

Oggi gli investitori in Italia possono acquistare più facilmente l'ETF, che è finalmente disponibile in EUR su Borsa Italiana. Con un costo totale di solo lo 0,40%/anno (commissioni correnti pari a 0,19% e commissioni di swap pari a 0,21%), il fondo è più conveniente rispetti agli ETF di materie prime tradizionali.

Continua Caleffi: "da tempo ormai gli investitori in Italia chiedevano un ETF sulle materie prime semplice a prezzi competitivi. Prima del lancio, l'ETF di materie prime meno caro quotato su Borsa Italiana aveva commissioni correnti dello 0,35% e un costo totale dello 0,75%/anno, praticamente il doppio del Source Bloomberg Commodity UCITS ETF."