Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Hera, presieduto da Tomaso Tommasi di Vignano, ha approvato oggi all'unanimità i risultati economici consolidati del primo semestre 2019, che confermano il trend positivo della multiutility, con valori in crescita in tutte le aree di business: gas, ciclo idrico, ambiente, energia elettrica.

Semestrale molto positiva, grazie alla crescita organica registrata in tutte le aree di business. Al contempo, l'intensa attività di sviluppo per linee esterne e l'ampliamento della dotazione impiantistica supporteranno un'ulteriore espansione del Gruppo già dal secondo semestre, consentendo di anticipare il raggiungimento dei target previsti a Piano industriale

Highlight finanziari
- Ricavi a 3.371,6 milioni di euro (+13,6%)
- Margine operativo lordo (MOL) a 545,9 milioni (+4,3%)
- Risultato netto a 173,9 milioni (+7,1%)
- Posizione finanziaria netta a 2.685,2 milioni

Highlight operativi
- Ottimo contributo da parte di tutte le aree di business
- Crescita soprattutto organica, per lo più nelle attività liberalizzate
- Ulteriore aumento dei clienti energy, che superano i 2,6 milioni

Dichiarazione del Presidente Esecutivo Tomaso Tommasi di Vignano
"La semestrale conferma l'andamento di crescita ininterrotta del Gruppo Hera, con risultati in linea con il track record, grazie alla crescita organica e alla realizzazione di numerosi progetti di sviluppo sia per linee interne che esterne. L'incremento del MOL, gli utili maturati e l'attenta gestione finanziaria ci hanno consentito di coprire pienamente gli investimenti e il pagamento del dividendo annuale ai nostri Azionisti, cresciuto a 10 centesimi per azione (+5,3%). L'ulteriore ampliamento della dotazione impiantistica nel trattamento dei rifiuti e la joint venture con Ascopiave nel settore energy in fase di formalizzazione, ci consentiranno da un lato di implementare i programmi di crescita già nel secondo semestre del 2019 e dall'altro di espanderci in un'area come il Triveneto, strategica per un ulteriore sviluppo delle attività del Gruppo, assicurando già oggi, dopo soli 18 mesi, il 60% della crescita del MOL prevista al 2022 dal Piano industriale."