Il mercato azionario australiano e' sotto i riflettori. Le quotazioni dell'indice S&P/ASX 200 sono ai massimi degli ultimi 11 anni e sembrano seriamente intenzionate ad andare a caccia dei record del 2007 mentre l'Australian Stock Exchange All Ordinaries Index (AS30) ha superato i 6470 punti ed e' quindi in vista del picco del 30 agosto 2018 a 6481,30 punti. A sostenere il rialzo della borsa e' stato il dato sull'inflazione, in deciso rallentamento, che ha rinfocolato le aspettative di un taglio dei tassi da parte della banca centrale in tempi brevi: secondo le stime di Reuters le possibilita' di un taglio gia' a maggio sono del 57% nonostante nello stesso mese si tengano le elezioni federali. La Reserve Bank of Australia (RBA) ha dichiarato ad inizio aprile che a fronte di una inflazione in calo e di difficolta' del mercato del lavoro avrebbe preso in considerazione l'opportunita' di tagliare ulteriormente i tassi dai livelli attuali dell'1,5%, i minimi di sempre, raggiunti a meta' del 2016. Secondo quanto comunicato dal Bureau of Statistics (l'ente di statistica di Canberra), i prezzi al consumo sono infatti rimasti invariati in Australia su base sequenziale nel primo trimestre, dopo il progresso dello 0,5% dell'ultimo periodo del 2018 (0,4% nei precedenti tre trimestri) e contro l'incremento dello 0,2% atteso dagli economisti. Si tratta del valore piu' basso dall'inizio del 2016. L'inflazione è calata all'1,3% annuo dall'1,8% precedente (1,9% nel terzo trimestre) e sotto all'1,5% del consensus, molto distante dal target del 2% -3% della banca centrale. E il mercato del lavoro, altro osservato speciale della RBA, seppure non in modo evidente, e' comunque andato incontro ad un rallentamento. Secondo quanto reso noto dal Bureau of Statistics di Canberra, in Australia il tasso di disoccupazione, rettificato stagionalmente, è cresciuto in marzo al 5,0% dal 4,9% di febbraio (5,0% era stata anche la lettura relativa a dicembre e gennaio), in linea con il consensus. Ecco quindi che le condizioni per una riduzione del costo del denaro sarebbero entrambe rispettate. Il mercato azionazio australiano e' poi particolarmente sensibile a quello che accade in Cina e la notizia dell'intervento della People's Bank of China a sostegno della liquidità nel sistema bancario e' stato accolto con favore: l'istituto centrale di Pechino ha iniettato 267,4 miliardi di yuan (pari a poco più di 35 miliardi di euro) in favore di alcune banche commerciali tramite una targeted medium-term lending facility (Tmlf). Se la borsa sale il dollaro australiano scende, e non potrebbe essere diversamente dal momento che il mercato e' ormai orientato a scommettere su di un taglio dei tassi. Per gli investitori esteri sara' quindi importante valutare l'effetto netto del rialzo della borsa e del calo del dollaro per valutare l'opportunita' di acquisti su quel mercato. L'indice di fiducia NZ-Roy Morgan Consumer Confidence e' ai massimi dell'anno, la componente relativa alle condizioni economiche future e' ai massimi dal 2013. Gli operatori si aspettano che anche la Reserve Bank of New Zealand possa, gia' a maggio, tagliare i tassi, ed infatti l'indice di borsa S&P/NZX 50 ha toccato nuovi massimi storici. L'indice AS30 ha superato il 24 aprile in area 6410 una forte resistenza, la mediana del canale crescente che parte dai minimi di inizio 2009. Se la rottura verra' confermata anche nelle prossime sedute sara' lecito iniziare a scommettere non solo sul test del picco del 2018 a 6481 punti ma anche sul raggiungimento del lato alto del canale, attualmente in transito a 7300 circa. Solo sotto area 6200 emergerebbero segnali di debolezza preoccupanti per l'indice generale della borsa australiana. Nel caso dell'Etf Lyxor Austral S&P/Asx 200 Ucits Etf Dist (AUST), denominato in euro (in questo caso il rischio cambio viene eliminato) sarebbe la rottura di quota 42,50 ad aprire la strada al test dei massimi del 2017 a 45,29 euro. L'iShares MSCI Australia UCITS ETF (SAUS), denominato in dollari, e' invece su nuovi massimi storici, dopo aver recentemente superato la forte resistenza di area 31,50 dove si collocano i massimi di aprile 2017 e di agosto 2018. Fino a che i prezzi rimarranno al di sopra di questa soglia le prospettive saranno in favore del proseguimento del rialzo verso area 36 almeno. L'investimento sui singoli titoli e' possibile, quelli che presentano al momento il livello piu' alto di dividendo, e che quindi sono un buon punto di partenza per un approfondimento in ottica di inserimento in portafoglio, sono National Australia Bank (NAB), Stockland, Wesfarmers, Westpac, Vicinity Centres, AGL Energy, Aurizon Holdings, Scentre Group, Suncorp, Commonwealth Bank of Australia (CBA).