La cordata ArcelorMittal-Marcegaglia si sarebbe aggiudicata la gara per l'Ilva per un ammontare di poco inferiore ai 2 miliardi di euro (Il Messaggero che ha anticipato la notizia ipotizza un'offerta da 1,8 miliardi di euro) presentando un piano sull'impatto ambientale del colosso dell'acciaio e sul suo piano industriale che sarebbe risultato più convicente di quello antagonista di Accaiitalia, la cordata degli indiani Jindal che comprende anche Cdp, Arvedi e Del Vecchio.
Quest'ultima offerta sarebbe stata assai inferiore in termini di ammontare complessivo rispetto alla prima, ma la notizia dell'aggiudicazione è stata riferita alle maggiori testate soltanto in via informale e si attende un comunicato ufficiale.

Di pochi giorni fa *la notizia la *famiglia Riva *il via libera allo *sblocco di circa 1,33 miliardi di euro. Circa 1,1 miliardi sarebbero ora destinati ai problemi ambientali e 230 milioni destinati alla gestione corrente. La cifra dovrebbe essere versata sul conto del Fondo Unico Giustizia e probabilmente impegnata nella sottoscrizione di bond emessi da Ilva (in amministrazione straordinaria) con lo scopo di fornire risorse utili per le misure di tutela ambientale e sanitaria dell'azienda (bonifiche comprese).

(GD - www.ftaonline.com)