Le strategie passive (Etf e fondi indicizzati) continuano a guadagnare quote di mercato in Europa e rappresentano circa il 16,7% del totale. Per la prima volta, nel 2018, la raccolta degli index fund ha superato quella dei comparti attivi. Il loro patrimonio è stimato da Morningstar in 1,3 mila miliardi di euro, una somma importante, ma ancora di gran lunga inferiore a quella degli attivi e alle dimensioni del mercato americano, dove gli asset dei replicanti hanno superato i 7.400 miliardi di dollari.

Tuttavia, il trend di crescita in Europa è solido e dura da diversi anni, come mostra il grafico qui sotto.

Mercato frammentato

Quello che ci differenzia veramente dagli Stati Uniti è la numerosità di prodotti disponibili, che è di gran lunga superiore. Una ragione è la frammentazione del mercato europeo, che ha portato al lancio di molti Etf (Exchange traded fund) che replicano lo stesso indice. Ad esempio, 13 differenti emittenti danno l’esposizione all’indice EuroStoxx 50. La tendenza e tuttora in corso, come mostra la  recente quotazione dei fondi Amundi Prime su benchmark tradizionali. Le ragioni sono sostanzialmente due, spiegano gli analisti di Morningstar in un report dal titolo A Guided Tour of the European ETF Marketplace: la prima è la necessità di completare la gamma; la seconda è l’opportunità per le società di competere sui prezzi. Il risultato, però, è un’ulteriore polverizzazione del mercato.

L’industria degli Etf sta percorrendo anche altre strade per differenziarsi e mantenere i margini di guadagno, che la guerra al ribasso delle commissioni rischia di rendere sempre più sottili.