Sopra la parità ieri Juventus FC (+0,45%). Il club bianconero ha collocato un'obbligazione di tipo senior unsecured a 5 anni e tasso fisso, con importo pari a 175 milioni di euro (150 l'indicazione iniziale). Il bond ha cedola fissa pari a 3,375% ed è stato emesso al prezzo di 99,436. Gli ordini hanno superato i 250 milioni. Morgan Stanley è lead manager dell'operazione con UBI Banca co-lead manager. Il titolo sta raccogliendo nuove forze dopo la flessione che nelle ultime settimane ha riportato i prezzi a contatto con i primi supporti a 1,25/1,26 circa. La tenuta di questi riferimenti potrebbe favorire un riavvicinamento ad area 1,60, linea che scende dai massimi dello scorso settembre, ed eventualmente ai top di fine gennaio a 1,6070, resistenze critiche che dovranno essere scardinate affinché le quotazioni possano riprendere un percorso duraturo di crescita. Indicazioni di tenore opposto giungerebbero invece sotto quota 1,25, preludio al test della trend line che sale dai minimi di ottobre a 1,18 circa.

*Recordati *accelera e tocca i massimi da fine giugno 2018. Lunedì il gruppo farmaceutico ha comunicato i dati preliminari 2018: ricavi a 1.352,2 milioni di euro (+5,0%), utile operativo a 442,2 milioni (+8,8%), utile netto a 312,4 milioni (+8,2%). I risultati sono stati in linea con le previsioni della società tranne che per l'utile operativo leggermente superiore (era atteso a 430-440 milioni di euro). L'Ad Andrea Recordati ha confermato parlando con gli analisti le attese di ricavi per il 2019 tra gli 1,43 e gli 1,45 miliardi, un Ebitda in un intervallo tra i 520 e i 530 milioni e un utile netto tra i 330 e i 335 milioni di euro. Il titolo si e' spinto mercoledì fino a 33,99 euro per poi flettere a 33,45 circa, mantenendosi bene al di sopra della chiusura di martedì a 32,48 euro. A 33,66 euro si colloca il lato alto del gap ribassista del 2 luglio scorso, una resistenza da superare in chiusura di seduta per avere la possibilità di tornare sui massimi di giugno 2018 a 35,28 euro. Senza la conferma del superamento di 33,66 in chiusura il rischio di un ripiegamento sarebbe elevato. Primo supporto a 31,97, top del 22 gennaio, poi a 30,45, linea che sale dai minimi di dicembre 2018.