Forti acquisti su Banca MPS che tocca i massimi da inizio maggio: Reuters riferisce che l'istituto senese ha collocato di un'obbligazione di tipo senior, la prima dopo il salvataggio dello Stato (la precedente risaliva al 2014), con scadenza 10 luglio 2022. L'importo sarà di 500 milioni di euro (almeno 300 milioni la prima indicazione), con rendimento al 4% (prima indicazione a 4,25-4,375%). Gli ordini hanno superato quota 1,1 miliardi di euro. Morgan Stanley è bookrunner dell'operazione mentre MPS Capital Services è co-manager. Il titolo ha toccato un massimo intraday a 1,36 euro, chiusura di mercoledi' a 1,191 euro. A 1,26 e' stata superata la trend line ribassista che scende dal top di dicembre 2018 a 1,764 euro. A 1,3750 si colloca il 50% di ritracciamento del ribasso da quei massimi, la eventuale rottura di 1,3750 euro sarebbe quindi un segnale incoraggiante anche in ottica di medio periodo che potrebbe prospettare la ricopertura del gap ribassista del 14 gennaio con lato alto a 1,4975 euro. Resistenza intermedia a 1,4120, top dello "shooting star", candela che compare in presenza di livelli rilevanti, del 3 maggio. Solo discese nuovamente al di sotto di area 1,20 farebbero temere un ripensamento da parte del mercato sulle prospettive del titolo.

Indiscrezioni decisamente importanti su* Mediaset* e Vivendi. La Stampa riferisce infatti che Adrien de Saint Hilaire, responsabile della ricerca europea sul settore media di BofA Merrill Lynch, ha affermato che i francesi intendono uscire dal capitale del gruppo di Cologno Monzese. La dichiarazione (che potrebbe generare un importante movimento ribassista) sarebbe arrivata lunedì nel corso di una telefonata riservata a fondi e grandi investitori. de Saint Hilaire ha aggiunto che Vivendi è stata per tre volte vicina a siglare un accordo con Mediaset e l'azionista di riferimento Fininvest, ma le trattative alla fine non sono andate in porto. Negli ultimi giorni sono ripartite le schermaglie tra i due gruppi a suon di richieste di assemblee straordinarie e atti di citazione. Intanto Mediaset resta impegnata nel progetto di creazione di un polo paneuropeo della tv generalista tramite la holding di diritto olandese Mfe: si parla dell'interesse della portoghese Media Capital, della francese Nrj Group e del colosso Netflix, in attesa delle decisioni della tedesca ProSiebenSat.1 Media, di cui Mediaset ha da poco acquisito il 9,6%. L'analisi del grafico di Mediaset evidenzia il movimento laterale in essere dalla scorsa estate. Discese sotto 2,70/2,75 euro favorirebbero approfondimenti verso area 2,55 (minimi allineati di inizio giugno e febbraio), con appoggio successivo sul fondamentale supporto a 2,43 circa. Oltre 3,05/3,10 probabile un'accelerazione verso 3,40 almeno.