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Il presidente cinese Xi Jinping ha annunciato a meta' maggio che il suo governo investira' circa 124 miliardi di dollari nella "Belt and Road Initiative", conosciuta da noi con il nome piu' poetico di nuova Via della Seta. Si tratta di un programma di costruzione e ricostruzione di porti, strade e reti ferroviarie che dovrebbe sostenere il commercio come motore di sviluppo economico per il paese favorendo l'espansione dei collegamenti tra Asia, Africa ed Europa. Circa 9 miliardi di dollari dovrebbero essere destinati ad aiuti per i Paesi in via di sviluppo che si dimostrassero interessati ai progetti cinesi.

Il progetto della nuova Via della Seta in realta' e' attivo dal 2013 e nel periodo tra il 2014 e il 2016 Pechino ha gia' investito 50 miliardi di dollari, creando 180mila posti di lavoro e avendo un ritorno, in termini di entrate fiscali aggiuntive, di 1,1 miliardi di dollari circa. Le imprese cinesi hanno firmato nello stesso periodo progetti a contratto con l'estero dal valore di quasi 305 miliardi di dollari nei paesi toccati dalla Via della Seta.

Le prospettive di sviluppo a livello globale e non limitatamente alla Cina, sono decisamente interessanti, basti pensare che nei soli primi 10 mesi del 2016 l'interscambio tra il gigante asiatico e l'Italia, per scegliere un esempio per noi piu' rilevante, e' stato superiore ai 38 miliardi di euro, con le esportazioni italiane che hanno superato gli 11 miliardi di euro (import 27,2 miliardi circa), dati che potranno ulteriormente crescere in futuro grazie anche ai progetti cinesi in via di sviluppo. Tutto questo si sicuramente aiutera' la crescita cinese, ma anche quella globale, nel medio termine.