Momento della verita' per il future Petrolio Greggio WTI - Feb 2019 (CLG9). I prezzi hanno toccato con i massimi di ieri, dopo 6 sedute tutte al rialzo, un massimo a 52,58 dollari a contatto con la media mobile esponenziale a 50 giorni ma soprattutto con la linea 2x1 del ventaglio di GANN disegnato dai massimi di ottobre. Praticamente tutto il ribasso si era disegnato tra le linee 4x1 e 3x1, quest'ultima era stata superata al rialzo il 26 dicembre e da allora i prezzi avevano viaggiato spediti verso la 2x1, fino a quando la hanno toccata il 9 gennaio. La mediana, linea verso la quale dovrebbe tendere naturalmente il mercato, passa attualmente a 64 dollari circa, potrebbe quindi essere quello il target verso il quale puntare in caso di rottura dei massimi di 52,58. I minimi del 24 e 26 dicembre di area 42,36/52 (quindi un "tweezer bottom" dato che i due minimi sono allineati) si appoggiano sulla linea 1x8 (la piu' bassa) del ventaglio rialzista che parte dai minimi del febbraio 2016. La violazione di quei livelli metterebbe a riposo il ventaglio rialzista segnalando la fine dell'uptrend degli ultimi anni. Un primo segnale di rischio verrebbe sotto 44,50, mediana del ventaglio che sale dai minimi di fine dicembre. Nello studio del quadro di lungo periodo non si puo' ignorare il fatto che i massimi di ottobre 2018 siano al millimetro sul 61,8% di ritracciamento del ribasso dal top di giugno 2014, per adesso quindi il rialzo dai minimi del 2016 conserva caratteristiche correttive e non di inversione di trend del ribasso precedente. Del resto i minimi di dicembre 2018 sono scesi abbondantemente al di sotto dei massimi di inizio 2017, negando (o meglio rendendo molto improbabile) l'ipotesi che il rialzo dai minimi di inizio 2016 possa essere una struttura impulsiva: il rialzo dai minimi del 2016 al top di inizio 2017 potrebbe essere una onda 1, il ribasso fino al minimo di giugno 2017 la onda 2, il rialzo fino al top di ottobre 2018 l'onda 3. Ma secondo Elliott l'onda 4, il ribasso dai massimi dell'ottobre 2018, NON deve scendere sotto il massimo di onda 1 (il top di inizio 2017) pena l'invalidazione della conta, cosa che si e' appunto verificata. Resta l'ipotesi che il rialzo dai minimi del giugno 2017 sia la onda i di onda 3 e il ribasso dal top di ottobre 2018 la onda ii di 3 (i minimi di dicembre non sono scesi sotto quelli di giugno 2017, quindi teoricamente e' possibile), ma di tratta di una ipotesi molto improbabile: una struttura impulsiva di questo tipo avrebbe un target finale in area 130/131 dollari, che al momento sembra illogico data la condizione del ciclo economico (solo una guerra disastrosa in Medio Oriente potrebbe forse giustificare quei prezzi). Meno incredibile invece il ritorno in area 64 dollari, che pero' necessita della rottura decisa di area 53 dollari per realizzarsi. Occhi puntati quindi su questa resistenza per capire quale potrebbe essere il destino a medio termine del greggio (livello da usare come stop loss per eventuali posizioni short e/o come segnale di ingresso al rialzo).