L’ETF è un punto di riferimento chi vuole iniziare ad investire sulle materie prime e si differenzia in quattro settori tra cui: il 40% di energia, 35% di prodotti agricoli, 21% di metallo e l’8% di bestiame.

Sin dagli inizi la materia prima è una asset class che viene utilizzata per apportare delle modifiche nel portafoglio per la gestione di un improvviso indebolimento del dollaro americano e un aumento dell’inflazione.

Il nuovo strumento è la versione a cambio coperto dello storico Lyxor ETF sulle commodity, il Lyxor Commodities Thomson Reuters/CoreCommodity CRB TR UCITS ETF, quotato su Borsa Italiana da più di 12 anni.

Oltre agli ETF citati, questa gamma possiede anche altri 2 strumenti sempre con la materia prima:

  • "Lyxor Commodities Thomson Reuters/CoreCommodity CRB Ex-Energy TR UCITS ETF (CRBN IM)" in cui viene escluso il settore dell'energia;
  • "Lyxor Commodities Thomson Reuters/CoreCommodity CRB Ex-Agriculture TR UCITS ETF (CRBA IM)", in cui viene escluso il settore dell'agricoltura.

Grazie all'ETF la diversificazione del portafoglio diventa efficace e, soprattutto, conveniente e affidabile.
Inoltre, con gli ETF i costi per la gestione di questi investimenti sono davvero bassi e accessibili.