Piazza Affari in leggero ribasso: settore auto negativo, bene i bancari. FTSE MIB -0,19%.

Mercati azionari europei incerti. Wall Street arretra dopo un'apertura positiva: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -0,1%, NASDAQ Composite -0,1%, Dow Jones Industrial +0,3%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -0,19%, il FTSE Italia All-Share a -0,11%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,43%, il FTSE Italia STAR a +0,46%.

BTP in lieve calo. Il decennale rende il 2,76% (+1 bp rispetto alla chiusura precedente), lo spread sul Bund segna 252 bp (+2 bp) (dati MTS).

*Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA l'indice prezzi abitazioni *pubblicato dalla Federal Housing Finance Agency (FHFA) si è attestato, nel mese di novembre, a 269,2 punti, superiore alla rilevazione precedente pari a 268,2 punti, in crescita dello 0,4% (consensus +0,2%). Su base annuale l'indice è salito del 5,8% dopo un incremento del 5,7% a ottobre. La Federal Reserve di Richmond ha comunicato che il proprio indice, che misura l'andamento dell'attivita' manifatturiera dell'area di Richmond, si è attestato nel mese di gennaio a -2 punti superiore ai -8 punti di dicembre ( ma ancora distante dai +14 punti di novembre). Il dato e' superiore alle attese degli addetti ai lavori pari a -6 punti. La Commissione Europea ha reso noto che il valore preliminare dell'indice di fiducia dei consumatori è atteso in calo di 7,9 punti in gennaio risultando inferiore al consensus (-6,5 punti) ma superiore rispetto alla lettura precedente (-8,3 punti).

Bancari in rimonta dopo un avvio negativo. L'indice FTSE Italia Banche segna +0,95%, l'EURO STOXX Banks +1,0%. In evidenza UniCredit +1,65%, UBI Banca +0,81%, Banco BPM +0,69%, Intesa Sanpaolo +0,62%, Banca MPS +1,24%. In controtendenza BPER Banca -1,47%. Il ministro dell'Economia Giovanni Tria, in un'intervista a Reuters durante il forum di Davos, ha affermato che i casi MPS, Carige e BP Bari non possono generare una crisi sistemica, ma il governo sta comunque "intervenendo e monitorando". Fabio Panetta, vice direttore generale della Banca d'Italia, durante un'audizione in Parlamento ha affermato che la soluzione più adeguata per Banca Carige è l'aggregazione con un partner. Ieri Banca Carige ha ricevuto dal MEF la concessione della garanzia pubblica su nuove emissioni obbligazionarie: l'istituto ha quindi "avviato l'operatività necessaria per procedere a due emissioni obbligazionarie garantite per un importo complessivo di 2 miliardi di euro con durata rispettivamente di 12 e 18 mesi".