Telecom Italia, +0,54% a 0,4484 euro, rimbalza dopo aver toccato in avvio un nuovo minimo storico a 0,4330 euro (contro i 0,4410 segnati ieri). I temi della rete e del piano industriale al 2021 (presentazione il 21 febbraio) restano in primo piano: secondo indiscrezioni l'a.d. Luigi Gubitosi ha chiesto ad alcuni advisor di studiare la fusione dell'infrastruttura TIM con quella di Open Fiber. Il ministro dell'Economia Giovanni Tria, in un'intervista a Reuters durante il forum di Davos, ha affermato che il governo guada con favore all'ipotesi di creazione di una rete unica mediante la fusione delle infrastrutture di TIM e Open Fiber. Barclays oggi ha confermato il giudizio underperform sul titolo e ridotto il target da 0,47 a 0,42 euro, mentre Banca IMI ha confermato il buy e il target a 0,76 euro.

*Exor -1,69% perde terreno in scia alla flessione dei titoli dei gruppi controllati. *In calo FCA -1,32% e Ferrari -1,61% (in sintonia con l'indice EURO STOXX Automobiles & Parts -0,8%). Debole anche CNH Industrial -1,32%. In controtendenza Juventus FC +2,41% che estende il rally: toccati i massimi da fine settembre.

STMicroelectronics +0,16% annulla le perdite in scia al rimbalzo di ASML +0,9% (apertura in forte calo): quest'ultima ha chiuso il quarto trimestre 2018 con profitti in crescita e superiori alle attese. Il gruppo olandese prevede però vendite nel primo trimestre 2019 molto al di sotto del consensus (2,1 miliardi di euro contro 2,73), in parte a causa di un incendio presso lo stabilimento di un fornitore: il gap dovrebbe essere recuperato nel corso dell'anno. Il margine lordo del trim1 2019 è atteso al 40% circa (consensus 47,3%). STM comunicherà i dati del quarto trimestre domani mattina.