Mercati azionari europei in rosso. Wall Street debole: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -0,3%, NASDAQ Composite -0,3%, Dow Jones Industrial -0,4%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -0,96%, il FTSE Italia All-Share a -0,91%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,65%, il FTSE Italia STAR a +0,15%.
BTP poco mossi, stabile lo spread. Il rendimento del decennale segna 0,86% (chiusura precedente a 0,85%), lo spread sul Bund segna 133 bp (da 133) (dati MTS).
Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo che negli USA l'indice Empire State Manufacturing (che misura l'andamento dell'attività manifatturiera di New York) si è attestato nel mese di settembre a 2 punti da 4,8 punti di agosto, risultando inferiore alle attese degli analisti fissate su un indice pari a 4 punti. In Italia l'Istat ha reso noto che nel mese di mese di agosto 2019, si stima in via definitiva che l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registri un aumento dello 0,4% su base mensile e dello 0,4% su base annua (confermando il dato di luglio): la stima preliminare era +0,5%.
Atlantia -7,84% a 20,44 euro. Equita conferma la raccomandazione buy e il target a 25,80 euro in attesa del cda straordinario di domani: secondo indiscrezioni di stampa circola voce che la Edizione di casa Benetton, socio di riferimento del colosso delle concessioni autostradali e aeroportuali, si attenda un passo indietro dell'a.d. Giovanni Castellucci. Venerdì Atlantia ha ceduto l'8% in scia alle misure cautelati eseguite dalla Guardia di Finanza di Genova in base all'ordinanza firmata dal gip Angela Nutini nei confronti di soggetti appartenenti ad Autostrade per l'Italia, Spea e di un consulente esterno alle due società del gruppo Atlantia. L'ordinanza del gip del Tribunale di Genova si basa su un'indagine parallela a quella sulle cause del crollo di Ponte Morandi e riguarda i controlli su altri viadotti della rete di Autostrade: il viadotto Pecetti, sulla A26 Genova-Gravellona Toce, e il viadotto Paolillo, sulla Napoli-Canosa. Dall'indagine sono emersi gravi indizi colpevolezza sulla redazione atti pubblici e che gli illeciti sono stati reiterati anche dopo crollo Morandi. Il cda di Atlantia ha deliberato l'avvio immediato di un audit sui fatti emersi, da affidarsi a primaria società internazionale, finalizzato a verificare la corretta applicazione delle procedure aziendali da parte delle società e delle persone coinvolte.