Piazza Affari in rosso: petroliferi, CNH e Prysmian sotto pressione. FTSE MIB -1,31%.

Mercati azionari europei negativi. Wall Street incerta: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -0,1%, NASDAQ Composite +0,8%, Dow Jones Industrial -0,2%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -1,31%, il FTSE Italia All-Share a -1,18%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,45%, il FTSE Italia STAR a +0,62%.

*BTP deboli, spread stabile. *Il rendimento del decennale segna 2,01% (chiusura precedente a 1,93%), lo spread sul Bund 252 bp (da 251) (dati MTS).

*Le previsioni di primavera della Commissione Europea diffuse stamane affermano che la pandemia del coronavirus rappresenta un grande shock *per l'economia globale ed europea con conseguenze socio-economiche molto dure. Le stime prevedono una contrazione del PIL dell'Eurozona del 7,7% nel 2020, ma con una ripresa del 6,3% nel 2021. La disoccupazione dovrebbe crescere nell'area dell'euro dal 7,5 al 9,6% per poi tornare all'8,6 per cento. Per l'Italia l'UE prevede un calo del PIL del 9,5% quest'anno con una ripresa del 6,5% nel 2021, la disoccupazione dovrebbe crescere dal 10,0% all'11,8% per poi tornare al 10,7 per cento. A livello globale la Commissione UE si attende una flessione del PIL del 3,5% seguita da una ripresa del 5,2 per cento.

*Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo negli USA: nuovi occupati stima ADP aprile -20,2 milioni *da -27 mila (atteso -20,1 milioni); scorte di petrolio settimanali EIA +4,890 mln di barili da +8,991 mln precedenti (attesi +7,759 mln). Nell'eurozona: vendite al dettaglio marzo -11,2% m/m da +0,6% R (atteso -10,5%); indice Markit PMI servizi aprile 12 punti da 26,4 (atteso 11,7). In Germania: ordinativi industriali marzo -15,6% m/m da -1,4% (atteso -10%).

CNH Industrial -6,53% perde terreno dopo la pubblicazione dei risultati del primo trimestre, periodo chiuso con ricavi pari a 5,5 miliardi di dollari, in diminuzione del 15% a/a, e una perdita netta adjusted pari a 66 milioni di dollari, rispetto a un utile netto adjusted pari a 248 milioni di dollari nel primo trimestre del 2019. La presidente e CEO pro tempore Suzanne Heywood ha dichiarato che lo spin-off delle attività On-Highway (Iveco) si farà ma con tempistica probabilmente diluita rispetto al previsto (2021).

I petroliferi ritracciano dopo il balzo di ieri in sintonia con l'andamento del greggio: arretra dai massimi da metà aprile toccati ieri sera. Il future luglio sul Brent segna 29,00 $/barile (da 32 circa), il future giugno sul WTI segna 23,20 $/barile (da 26 circa). Eni -3,04%, Tenaris -3,85%, Saipem -2,95%.

Prysmian -5,13% in fisiologica correzione dopo il +8,36% messo a segno ieri in scia alla notizia dell'aggiudicazione della "commessa per la realizzazione del progetto SuedOstLink in Germania, uno dei collegamenti in cavo interrato HVDC (High Voltage Direct Current) più lunghi al mondo, assegnata da TenneT TSO GmbH, l'operatore di rete tedesco-olandese". Il valore del contratto è di circa 500 milioni di euro. Kepler Cheuvreux e Banca Akros hanno migliorato le rispettive valutazioni sul titolo. Martedì prossimo Prysmian comunicherà i risultati del primo trimestre.

*Atlantia -2,12% *in ulteriore flessione dopo il -9% abbondante accusato nelle due sedute precedenti. Alla fine della scorsa settimana la controllata Autostrade per l'Italia ha rivelato che il ministero dei Trasporti ha chiesto di incrementare gli impegni economici pari a complessivi 2,9 miliardi di euro offerti dalla società a inizio marzo per chiudere la procedura di contestazione in corso a seguito del crollo del Ponte Morandi il 14 agosto 2018.

UniCredit -0,83% a 6,60 euro. Banca Akros peggiora la raccomandazione sul titolo da accumulate a neutral con target confermato a 7,50 euro. La banca ha mandato in archivio il primo trimestre 2020 con risultati in netto calo e peggiori rispetto al consensus. I ricavi si sono attestati a 4,378 miliardi di euro (-8,2% a/a, consensus 4,469), il risultato netto di gestione a 624 milioni (-65,2% a/a, consensus 1,246 miliardi), il risultato netto a -2,706 miliardi (+1,175 nel trim1 2019, consensus -1,718), il risultato netto rettificato a -58 milioni (+1,129 nel trim1 2019). Le esposizioni deteriorate lorde di gruppo escluso il portafoglio Non Core sono leggermente aumentate a 16,8 miliardi (+0,7% t/t, -15,1% a/a). Il CEO Jean Pierre Mustier ha dichiarato di essere fiducioso sul fatto che l'utile 2021 si attesterà al 75-80 per cento del target originale, ovvero a 3,0-3,5 miliardi di euro (il consensus è pari a circa 2,5 miliardi).

Amplifon +5,27% prolunga il rally di ieri (+4,59%) e tocca i massimi dal 6 marzo. Equita ha riferito che durante un "virtual roadshow" il management ha comunicato messaggi positivi. La redditività è attesa tornare a livelli pre-crisi, in Cina le vendite sono gà a livello pre-crisi, confermate le sinergie con GAES.

Pirelli +4,28% accelera in vista dell'appuntamento con i risultati del primo trimestre 2020: il cda è fissato per il 13 maggio. Alla fine della scorsa settimana il titolo aveva guadagnato terreno in scia ai risultati del primo trimestre di Michelin (+0,6% a Parigi). Il produttore francese ha accusato un calo dei volumi del 10,5%, un dato nettamente meno negativo rispetto alle previsioni di Pirelli (-20% circa).

Campari +1,13% tocca i massimi da fine marzo all'indomani della pubblicazione di risultati trimestrali misti. Il primo quarto del 2020 è andato in archivio con ricavi in calo del 2,7% a/a a 360,2 milioni di euro, un dato migliore del consensus Bloomberg pari a 348 milioni. In calo e sotto le attese EBITDA adjusted e EBIT adjusted. Il risultato netto pre tasse si è attestato a 34,7 milioni di euro (-45,7% a/a). Campari ha anche annunciato la firma dell'accordo con SARL FICOMA per l'acquisizione "dell'80%, e nel medio termine la totalità del capitale azionario di SARL Champagne Lallier e delle altre società del gruppo". Il corrispettivo è pari a 21,8 milioni di euro. Il perfezionamento dell'operazione è previsto nel terzo trimestre 2020.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)