Piazza Affari inverte la rotta dopo il deludente dato ISM americano. FTSE MIB -0,81%.

Mercati azionari europei in netto calo. Wall Street debole: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -0,5%, NASDAQ Composite -0,2%, Dow Jones Industrial -0,6%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -0,81%, il FTSE Italia All-Share a -0,81%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,81%, il FTSE Italia STAR a -0,57%.

BTP deboli, sale lo spread. Il rendimento del decennale segna 0,87% (chiusura precedente a 0,82%), lo spread sul Bund segna 143 bp (da 139) (dati MTS).

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo che negli USA l'Institute for Supply Management ha comunicato che a settembre l'indice ISM manifatturiero è sceso a 47,8 punti dai 49,1 di agosto, ben al di sotto delle attese degli analisti fissate a 50,4. L'indice si mantiene quindi per il secondo mese consecutivo (non accadeva da inizio 2016) sotto la soglia dei 50 punti che delimita il confine tra espansione e contrazione del settore manifatturiero USA. Negli Stati Uniti il Census Bureau ha comunicato che ad agosto la spesa in costruzioni edili ha fatto segnare +0,1% m/m da +0,1%, deludendo le attese degli analisti fissate a +0,5%. Secondo gli studi pubblicati da Markit, peggiorano a settembre le condizioni operative del settore manifatturiero dell'eurozona. L'indice finale Markit PMI manifatturiero da 47 punti di agosto è diminuito a 45,7, il livello più basso da ottobre 2012. L'indice dei prezzi al consumo (dato preliminare) nell'Eurozona è cresciuto a settembre dello 0,9% su base annua contro il +1% del mese precedente ed il +1% atteso dagli analisti. Lo ha comunicato Eurostat.

*I bancari chiudono in rosso *una seduta positiva fino a metà pomeriggio, ovvero fino all'uscita del pessimo dato ISM sul settore manifatturiero USA. L'indice FTSE Italia Banche termina a -0,84%, l'EURO STOXX Banks a -1,3%. A Milano UniCredit -1,20%, Intesa Sanpaolo -0,94% e FinecoBank -1,11%. Debole anche Banca MPS -1,96% che oggi ha lanciato un covered bond (un'obbligazione garantita da mutui ipotecari residenziali) a sette anni da un miliardo di euro. Secondo Ifr Refinitiv la domanda ha sfiorato i 3 miliardi di euro e il rendimento si è attestato a 125 bp sopra il midswap (dai 135 della prima indicazione).