Piazza Affari migliore in Europa con bancari e petroliferi, spread in calo. FTSE MIB +0,73%.

Mercati azionari europei deboli. Wall Street in verde ma sotto i massimi visti in avvio (l'S&P 500 ha raggiunto per la prima volta nella storia i 3000 punti): a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,18%, NASDAQ Composite +0,25%, Dow Jones Industrial +0,14%. Nel rapporto semestrale alla Camera del Congresso USA, il presidente della Fed Jerome Powell ha fatto riferimento a una politica monetaria più accomodante (riduzione dei tassi, forse già nella riunione del FOMC di fine luglio, ndr) per far fronte alle incertezze dello scenario macroeconomico. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,73%, il FTSE Italia All-Share a +0,71%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,65%, il FTSE Italia STAR a +0,59%.

BTP positivi e spread in flessione. Il rendimento del decennale segna 1,73% (chiusura precedente a 1,75%), lo spread sul Bund 204 bp (da 210) (dati MTS).

*Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo che negli USA l'EIA (Energy Information Administration) *ha comunicato che, nella settimana terminata lo scorso 5 luglio, le scorte di petrolio negli USA sono diminuite di 9,499 mln di barili. Le stime degli analisti erano fissate su un decremento pari a 3,081 mln di barili. L'ONS (Office for National Statistics) ha reso noto che nel Regno Unito il PIL e' aumentato dello 0,3% a maggio , risultando superiore alla lettura precedente, fissata su un calo dello 0,4%, ma pari alle attese. Il PIL è atteso in crescita dello 0,3% nei tre mesi da marzo a maggio. Nel mese di maggio la produzione manifatturiera in Regno Unito è aumentata dell'1,4% rispetto al mese precedente, risultando però inferiore alle attese fissate su un incremento del 2,2% e dopo un decremento del 4,2% ad aprile. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno l'indice è rimasto invariato a fronte di un incremento atteso dell'1%, dopo la flessione dell'1% della rilevazione precedente. In Italia l'Istat ha comunicato che a maggio 2019 si stima che l'indice destagionalizzato della produzione industriale aumenti dello 0,9% rispetto ad aprile. Nella media del trimestre marzo-maggio, il livello destagionalizzato della produzione diminuisce dello 0,1% rispetto al trimestre precedente. Corretto per gli effetti di calendario, a maggio 2019 l'indice complessivo è diminuito in termini tendenziali dello 0,7% (i giorni lavorativi sono stati 22, come a maggio 2018).