Piazza Affari migliore in Europa, balza Leonardo. FTSE MIB +1,25%.

Mercati azionari europei in progresso. Wall Street positiva: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,5%, Nasdaq Composite +0,5%, Dow Jones Industrial +0,5%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +1,25%, il FTSE Italia All-Share a +1,15%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,64%, il FTSE Italia STAR a +0,44%.

*Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA l'indice PMI Chicago (attivita' manifatturiera) nel mese di luglio *e' salito a 65,5 punti da 64,1 punti di giugno risultando superiore alle attese degli addetti ai lavori, fissate su un indice pari a 61,9 punti. Il Conference Board ha annunciato che l'indice di fiducia dei consumatori USA e' salito a 127,4 punti nel mese di luglio dai 127,1 punti del mese precedente. Il dato e' risultato superiore alle previsioni degli addetti ai lavori pari a 126,5 punti. L'indice S&P/Case-Shiller, che misura l'andamento dei prezzi delle abitazioni nelle 20 principali citta' americane, ha evidenziato nel mese di maggio un incremento del 6,5% rispetto allo stesso periodo del 2017, risultando superiore al consensus pari a +6,4%. L'indice USA dei prezzi al consumo PCE è cresciuto dello 0,1%, in linea alle attese e dal +0,2% della rilevazione precedente, risultando in crescita del 2,2% rispetto a un anno fa dal +2,3% della rilevazione precedente (consensus +2%). Eurostat ha pubblicato la prima stima del PIL dell'eurozona: nel secondo trimestre 2018 il prodotto interno lordo e' cresciuto dello 0,3% su base trimestrale (in lieve calo dal +0,4% del primo trimestre) ed è cresciuto del 2,1% su base annuale, inferiore alle attese pari al +2,2% e in calo dal +2,5% del primo trimestre. L'Istat riferisce che nel secondo trimestre del 2018 la prima stima del PIL si attesta a +0,2% t/t (da +0,3% nel trim1) e dell'1,1% a/a (da +1,4%). Le attese erano per un incremento dello 0,2% su base trimestrale e dell'1,2% rispetto a un anno fa. In base ai dati Eurostat la rilevazione preliminare sull'inflazione nell'eurozona nel mese di luglio si attesta a +2,1% su base annuale, superiore alle attese degli analisti e alla rilevazione precedente, fissate entrambe al 2%. L'indice Core si attesta al +1,1% a/a dal +0,9% (consensus +1%).