Piazza Affari positiva, bene industriali e petroliferi. Spread sotto pressione dopo Corte tedesca su QE. FTSE MIB +1,3%.

Il FTSE MIB segna +1,3%, il FTSE Italia All-Share +1,2%, il FTSE Italia Mid Cap +0,4%, il FTSE Italia STAR +1,1%.

BTP e spread in peggioramento. Il rendimento del decennale segna 1,89% (chiusura precedente a 1,81%), lo spread sul Bund 246 bp (da 236) (dati MTS).

La Corte Costituzionale tedesca si è espressa sul quantitative easing della BCE. Secondo la corte la Bundesbank deve cessare gli acquisti di bond effettuati sotto il QE entro i prossimi tre mesi a meno che la BCE non provi che gli acquisti non sono "sproporzionati rispetto agli effetti sulle politiche economiche e fiscali". In caso contrario i bond acquistati dovranno essere venduti, sebbene nel lungo termine e in modo coordinato con il resto dell'eurozona. La decisione della Corte Costituzionale non si applica al Pandemic Emergency Purchase Programme (PEPP) da 750 miliardi di euro varato dalla BCE il 18 marzo.

Mercati azionari europei in verde: Euro Stoxx 50 +1,3%, FTSE 100 +1,6%, DAX +1,6%, CAC 40 +1,8%, IBEX 35 +1,0%.

Circa mezz'ora prima dell'apertura di Wall Street i future sui principali indici americani sono positivi: S&P 500 +1,2%, NASDAQ 100 +1,3%, Dow Jones Industrial +1,2%.

Prysmian +5,5% accelera al rialzo e tocca i massimi dal 6 marzo in scia alla notizia dell'aggiudicazione della "commessa per la realizzazione del progetto SuedOstLink in Germania, uno dei collegamenti in cavo interrato HVDC (High Voltage Direct Current) più lunghi al mondo, assegnata da TenneT TSO GmbH, l'operatore di rete tedesco-olandese". Il valore del contratto è di circa 500 milioni di euro. . Tra una settimana esatta Prysmian comunicherà i risultati del primo trimestre.

Petroliferi in deciso progresso grazie al rally del greggio: tocca i massimi da metà aprile. Il future luglio sul Brent segna 29,60 $/barile, il future giugno sul WTI segna 23,05 $/barile. Eni +4,5%, Tenaris +4,3%, Saipem +2,7%.

FCA +3,0% si riavvicina ai massimi della mattinata nonostante i dati del primo trimestre inferiori alle attese. I ricavi sono scesi a 20,57 miliardi di euro (-16% a/a e sotto i 21,09 del consensus Bloomberg), l'EBIT adjusted a 52 milioni (-95% a/a, consensus 493), il risultato netto adjusted a -471 milioni (da +570, consensus +128). FCA conferma il ritiro della guidance 2020 comunicato il 18 marzo e "fornirà un aggiornamento non appena vi sia una maggiore visibilità dell'impatto complessivo della crisi". Confermato anche l'impegno a chiudere l'integrazione con PSA "entro la fine del 2020 o all'inizio del 2021". Durante l'incontro con gli analisti il CEO Mike Manley ha affermato che le valutazioni sull'opportunità di confermare il dividendo da 1,1 miliardi di euro a valere sul bilancio 2019 sono in corso in questo momento.

Telecom Italia +3,2% in deciso progresso dopo quanto riferito da La Stampa. Secondo fonti vicine al fondo Elliott, quest'ultimo sarebbe spazientito dalle lungaggini del progetto di creazione della rete unica mediante integrazione con Open Fiber. Enel, azionista di riferimento di OF sembra avere idee diverse su come effettuare la combinazione. Elliott ha recentemente ridotto la propria esposizione su Telecom dal 7,1% al 5,1%: secondo alcuni potrebbe essere un messaggio al governo per spingerlo ad accelerare i tempi ed evitare il ritorno sul ponte di comando di Vivendi. I francesi restano i principali azionisti di Telecom (sebbene in minoranza nel cda) con il 23,9%.

I bancari recuperano dopo la netta flessione di ieri. L'indice FTSE Italia Banche segna +1,4% (-3,88% la chiusura di ieri). In evidenza Intesa Sanpaolo +3,7%, UBI Banca +1,3%.

Amplifon +3,3% guadagna terreno. Un broker riferisce che durante un "virtual roadshow" il management ha comunicato messaggi positivi. La redditività è attesa tornare a livelli pre-crisi, in Cina le vendite sono gà a livello pre-crisi, confermate le sinergie con GAES.

Ferrari -1,9% ritraccia dopo il rialzo messo a segno ieri in netta controtendenza con il mercato dopo la pubblicazione dei risultati del primo trimestre e la revisione al ribasso della guidance 2020. Oggi molti broker hanno ridotto i rispettivi target sul titolo. Il CEO Louis Camilleri nell'incontro con gli analisti ha comunque espresso concetti rassicuranti, facendo scattare gli acquisti. Oggi il titolo probabilmente "sconta" la sovraperformance della seduta precedente.

Maire Tecnimont +3,5% accelera al rialzo dopo il comunicato con cui ha annunciato l'aggiudicazione, in qualità di leader del consorzio con MT Russia LLC, Sinopec Engineering Inc. e Sinopec Engineering Group Co., Ltd Russian Branch, di un contratto EPSS (Engineering, Procurement and Site Services) da parte di Amur GCC LLC, società controllata da PJSC Sibur Holding. Il valore complessivo del contratto è pari a circa 1,2 miliardi di euro, di cui la rilevante maggioranza è di competenza del Gruppo Maire Tecnimont.

Gli appuntamenti macroeconomici in programma oggi: negli USA alle 15:45 markit PMI servizi finale, alle 16:00 indice ISM non manifatturiero, alle 22:30 scorte settimanali petrolio (API).

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)