Piazza Affari sui massimi da maggio 2018, UniCredit protagonista. Balzano rendimenti e spread. FTSE MIB +0,56%.

Mercati azionari europei positivi. Wall Street in ascesa grazie ai progressi dei negoziati commerciali USA-Cina: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,6%, NASDAQ Composite +0,8%, Dow Jones Industrial +0,9% (nuovi massimi storici per i tre indici). A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,56%, il FTSE Italia All-Share a +0,51%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,13%, il FTSE Italia STAR a +0,35%. *La Commissione Europea, nelle previsioni economiche d'autunno, ha rivisto al ribasso le stime di crescita *dell'economia della zona euro per il 2019 (a +1,1% da +1,2% della precedente proiezione) e per il 2020 (a +1,2% da +1,4%). Confermata la stima sul PIL 2019 dell'Italia a +0,1% mentre la previsione per il 2020 è stata rivista al ribasso: +0,4% da +0,7% della precedente proiezione.

BTP in forte ribasso, sale lo spread. Il rendimento del decennale segna 1,25% (chiusura precedente a 1,13%), lo spread sul Bund segna 150 bp (da 145) (dati MTS).

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo che negli USA le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata il 1° novembre si sono attestate a 211 mila unità, inferiori alle attese (fissate a 215 mila unità) e al dato della settimana precedente pari a 219 mila unità (rivisto da 218 mila unità). L'Ufficio di Statistica Destatis ha indicato per la Germania una variazione negativa dello 0,6% a settembre rispetto al mese precedente. Il dato è risultato inferiore alle attese degli analisti che avevano stimato un decremento pari allo 0,4%. Su base annua il dato è in flessione del 4,3% rispetto allo stesso periodo del 2018. In Italia l'Istat rende noto che a settembre 2019 si stima, per le vendite al dettaglio, un aumento congiunturale dello 0,7% in valore e dello 0,8% in volume. Su base tendenziale, a settembre le vendite al dettaglio registrano un aumento dello 0,9% in valore e dello 0,7% in volume. La Bank of England ha deciso di mantenere i tassi di interesse allo 0,75%. Il direttorio ha confermato a 435 miliardi di sterline il programma di riacquisto di asset finanziato con le riserve della banca centrale. La decisione è stata presa con il parere favorevole di 7 membri del board su 9.