Piazza Affari tonica, petroliferi, Prysmian e Intesa sotto i riflettori. Spread in ascesa dopo Corte tedesca su QE. FTSE MIB +2,06%.

Mercati azionari europei in progresso. Wall Street positiva: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +1,7%, NASDAQ Composite +1,8%, Dow Jones Industrial +1,5%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +2,06%, il FTSE Italia All-Share a +1,79%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,06%, il FTSE Italia STAR a +1,04%.

BTP e spread in peggioramento. Il rendimento del decennale segna 1,91% (chiusura precedente a 1,81%), lo spread sul Bund 248 bp (da 236) (dati MTS). La Corte Costituzionale tedesca si è espressa sul quantitative easing della BCE. Secondo la corte la Bundesbank deve cessare gli acquisti di bond effettuati sotto il QE entro i prossimi tre mesi a meno che la BCE non provi che gli acquisti non sono "sproporzionati rispetto agli effetti sulle politiche economiche e fiscali". In caso contrario i bond acquistati dovranno essere venduti, sebbene nel lungo termine e in modo coordinato con il resto dell'eurozona. La decisione della Corte Costituzionale non si applica al Pandemic Emergency Purchase Programme (PEPP) da 750 miliardi di euro varato dalla BCE il 18 marzo.

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo negli USA: indice ISM non manifatturiero aprile a 41,8 punti da 52,5 (atteso 36,8); bilancia commerciale marzo a -44,4 mld di dollari da -39,8 mld R (atteso -44 mld). Nell'eurozona: indice prezzi produzione marzo -2,8% a/a da -1,4% (atteso -2,6%). Nel Regno Unito: indice Markit/CIPS servizi aprile a 13,4 punti da 34,5 (atteso 12,2).

*Prysmian +8,36% *accelera al rialzo e tocca i massimi dal 6 marzo in scia alla notizia dell'aggiudicazione della "commessa per la realizzazione del progetto SuedOstLink in Germania, uno dei collegamenti in cavo interrato HVDC (High Voltage Direct Current) più lunghi al mondo, assegnata da TenneT TSO GmbH, l'operatore di rete tedesco-olandese". Il valore del contratto è di circa 500 milioni di euro. Tra una settimana esatta Prysmian comunicherà i risultati del primo trimestre.

Petroliferi in deciso progresso grazie al rally del greggio: tocca i massimi da metà aprile. Il future luglio sul Brent segna 30,20 $/barile, il future giugno sul WTI segna 24,00 $/barile. Eni +5,80%, Tenaris +4,80%, Saipem +1,01%.

Intesa Sanpaolo +5,45% accelera al rialzo dopo i dati del primo trimestre 2020, periodo chiuso con utile netto a 1,151 miliardi di euro (nonostante l'accantonamento di circa 300 milioni ante imposte per Covid-19) da 1,050 miliardi nello stesso periodo del 2019 e ben al di sopra del consensus Bloomberg fissato a 751,4 milioni. Il management prevede che "l'utile netto del Gruppo possa risultare non inferiore a circa 3 miliardi di euro nel 2020 e non inferiore a circa 3,5 miliardi nel 2021, assumendo un costo del rischio potenzialmente fino a circa 90 centesimi di punto per il 2020 e fino a circa 70 centesimi di punto per il 2021". Il CEO Carlo messina ha dichiarato che si tratta di stime "prudenziali e conservative", dunque facilmente raggiungibili.

*FCA +1,47% *positiva nonostante i dati del primo trimestre inferiori alle attese. I ricavi sono scesi a 20,57 miliardi di euro (-16% a/a e sotto i 21,09 del consensus Bloomberg), l'EBIT adjusted a 52 milioni (-95% a/a, consensus 493), il risultato netto adjusted a -471 milioni (da +570, consensus +128). FCA conferma il ritiro della guidance 2020 comunicato il 18 marzo e "fornirà un aggiornamento non appena vi sia una maggiore visibilità dell'impatto complessivo della crisi". Confermato anche l'impegno a chiudere l'integrazione con PSA "entro la fine del 2020 o all'inizio del 2021". Durante l'incontro con gli analisti il CEO Mike Manley ha affermato che le valutazioni sull'opportunità di confermare il dividendo da 1,1 miliardi di euro a valere sul bilancio 2019 sono in corso in questo momento.

Amplifon +4,59% in deciso rialzo. Un broker riferisce che durante un "virtual roadshow" il management ha comunicato messaggi positivi. La redditività è attesa tornare a livelli pre-crisi, in Cina le vendite sono gà a livello pre-crisi, confermate le sinergie con GAES.

*Telecom Italia +2,43% *tonica dopo quanto riferito da La Stampa. Secondo fonti vicine al fondo Elliott, quest'ultimo sarebbe spazientito dalle lungaggini del progetto di creazione della rete unica mediante integrazione con Open Fiber. Enel, azionista di riferimento di OF sembra avere idee diverse su come effettuare la combinazione. Elliott ha recentemente ridotto la propria esposizione su Telecom dal 7,1% al 5,1%: secondo alcuni potrebbe essere un messaggio al governo per spingerlo ad accelerare i tempi ed evitare il ritorno sul ponte di comando di Vivendi. I francesi restano i principali azionisti di Telecom (sebbene in minoranza nel cda) con il 23,9%.

*Atlantia -3,16% *perde ulteriore terreno dopo il -6,40% accusato nella seduta precedente quando la controllata Autostrade per l'Italia ha rivelato che il ministero dei Trasporti ha chiesto di incrementare gli impegni economici pari a complessivi 2,9 miliardi di euro offerti dalla società a inizio marzo per chiudere la procedura di contestazione in corso a seguito del crollo del Ponte Morandi il 14 agosto 2018.

*Ferrari -0,62% *ritraccia dopo il rialzo messo a segno ieri in netta controtendenza con il mercato dopo la pubblicazione dei risultati del primo trimestre e la revisione al ribasso della guidance 2020. Oggi molti broker hanno ridotto i rispettivi target sul titolo. Il CEO Louis Camilleri nell'incontro con gli analisti ha comunque espresso concetti rassicuranti, facendo scattare gli acquisti. Oggi il titolo probabilmente "sconta" la sovraperformance della seduta precedente.

Maire Tecnimont +4,29% accelera al rialzo dopo il comunicato con cui ha annunciato l'aggiudicazione, in qualità di leader del consorzio con MT Russia LLC, Sinopec Engineering Inc. e Sinopec Engineering Group Co., Ltd Russian Branch, di un contratto EPSS (Engineering, Procurement and Site Services) da parte di Amur GCC LLC, società controllata da PJSC Sibur Holding. Il valore complessivo del contratto è pari a circa 1,2 miliardi di euro, di cui la rilevante maggioranza è di competenza del Gruppo Maire Tecnimont.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)