Il Consiglio di Amministrazione della Poligrafici Editoriale S.p.A. si è riunito per l'esame del bilancio al 31 dicembre 2019.

  • Ricavi consolidati pari a 154,2 milioni (€ 160,7 milioni nel precedente esercizio).
  • Margine operativo lordo positivo per € 7,1 milioni (€ 4,7 al netto dell'effetto IFRS 16) contro € 9,4 milioni dello scorso anno.
  • Risultato netto consolidato pari a € -6,1 milioni, dopo aver accantonato fondi per € 3,8 milioni per oneri futuri non ricorrenti (utile di € 0,5 milioni nell'esercizio 2018).
  • Indebitamento finanziario netto pari a € 20,9 milioni al netto applicazione IFRS 16, con un miglioramento di € 4,3 milioni rispetto al 31 dicembre 2018.

Principali avvenimenti intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio e prevedibile evoluzione della gestione
In un contesto di incertezza economica e finanziaria, dove il settore editoriale manifesta segnali di criticità, il Gruppo continua a mettere in atto interventi per l'efficientamento dei costi che possano garantire marginalità e flussi di cassa positivi. Si segnala, che la Legge di Bilancio 2020, art.1, co.498-500, ha ridefinito per un arco temporale di 4 anni, le condizioni per l'accesso alle prestazioni di vecchiaia anticipata per giornalisti e lavoratori poligrafici permettendo al Gruppo di presentare il 1° gennaio 2020 al Ministero del Lavoro un piano di riorganizzazione in presenza di crisi per l'anno 2020 che permetterà un intervento strutturale sul costo del lavoro delle redazioni, degli stabilimenti e delle strutture operative centralizzate. Tale piano di riorganizzazione era stato precedentemente comunicato e condiviso con i rappresentanti dei lavoratori. A seguito dell'accordo sottoscritto con le organizzazioni sindacali in data 6 febbraio 2020 presso il Ministero del Lavoro è previsto, nel periodo 1° marzo 2020 - 30 giugno 2020, un'uscita di circa 100 persone della categoria impiegatizia ed operaia. Ulteriori interventi sono stati definiti e previsti per gli anni successivi al maturare delle condizioni necessarie per usufruire del prepensionamento da parte dei giornalisti e poligrafici, per cui sono già state date le prime comunicazioni ai sindacati di rappresentanza ed i relativi costi presunti sono stati accantonati in apposito fondo nel bilancio 2019. Nel settore digitale sono allo studio ulteriori arricchimenti dei contenuti di informazione, anche con il trasferimento completo di quelli dei giornali cartacei, con l'obiettivo di sviluppare un sistema di paywall. La prima applicazione, effettuata in un'area "test", ha fornito importanti risultati a conferma della corretta strategia di sviluppo nel campo dell'informazione multimediale. Si ricorda che in data 17 ottobre 2019 le Assemblee degli azionisti di Poligrafici Editoriale S.p.A. e Monrif S.p.A. in sede straordinaria hanno approvato all'unanimità il progetto di fusione per incorporazione di Poligrafici Editoriale in Monrif. La fusione, subordinata all'avveramento entro il 30 giugno 2020 di talune condizioni sospensive, produrrà gli effetti contabili e fiscali alla data del 1° gennaio 2020. In tale ottica, il Gruppo ha raggiunto un accordo con tutti gli istituti finanziari che include, oltre all'autorizzazione ad effettuare l'operazione di fusione, anche i punti salienti per una rimodulazione, post fusione, delle linee finanziarie affidate in modo da garantire la necessità di cassa straordinaria per completare le operazioni di uscita del personale previsto nel piano pluriennale del Gruppo. Dalla fine del mese di febbraio 2020, a seguito dell'emergenza legata alla diffusione del COVID-19 e delle restrizioni applicate dalle autorità competenti, il Gruppo si è attivato celermente al fine di garantire la continuità qualitativa e quantitativa dei prodotti éditi sia cartacei che digitali. A tal fine sono state adottate tutte le precauzioni possibili per la messa in sicurezza dei propri lavoratori, quali ad esempio l'attivazione della modalità di lavoro in smart working per i giornalisti e gli impiegati e la ridotta presenza negli uffici in modo da rispettare le distanze tra le postazioni di lavoro. Inoltre, è stato fortemente limitato l'accesso agli esterni quali fornitori, consulenti etc. Nei centri stampa sono state avviati ulteriori azioni quali il monitoraggio all'entrata della temperatura corporea degli addetti alla produzione. Considerata la non nota evoluzione del contagio, l'incertezza sull'efficienza delle regole, delle misure e della capacità dei Paesi stessi nell'affrontare l'evento, le prime evidenze di reazioni inverse in Cina dove l'epidemia si è sviluppata e l'incertezza relativa all'estensione degli effetti economico?sociali del COVID?19, non è possibile valutare in modo attendibile quelli che possono essere i reali impatti sulle performance e sulla situazione finanziaria del Gruppo. Si comunica che alla luce delle disposizioni del DMPC del 22 marzo 2020 pubblicato nella GU sezione straordinaria n. 76 le società operative del gruppo non hanno subito restrizione alla propria attività continuando ad operare garantendo la massima sicurezza ai lavoratori, le presenze saranno limitate a quelle strettamente necessarie a garantire i servizi richiesti.

(RV - www.ftaonline.com)