Seduta contrastata ieri per lo S&P500. L'indice S&P500 ha terminato la seduta di martedi' con un calo dello 0,8% a 3333,69 punti dopo aver toccato un massimo intraday a 3381 punti, bene al di sopra della chiusura precedente di quota 3360,47. Il saldo negativo, il peggiore dal 23 luglio, e' stato il primo dopo una serie positiva di 7 sedute, il voltafaccia e' imputabile principalmente al calo dei titoli tecnologici (il Nasdaq infatti e' sceso dell'1,7%). Facebook, Amazon, e Microsof hanno perso piu' del 2%, Apple e Netflix piu' del 3%. Il fatto che le quotazioni abbiano avvicinato il record del 19 febbraio a 3393,52 punti per poi scivolare rapidamente indietro non e' certo positivo, al tempo stesso solo discese al di sotto di area 3307, base del gap del 5 agosto, farebbero temere l'avvio di una vera e propria correzione del recente rialzo. Ulteriori indicazioni negative verrebbero sotto la base di un altro gap, quello del 3 agosto a 3272, coincidente con la media esponenziale a 20 giorni. In quel caso rischio di discese fino ai 3100 punti circa. Il successo oltre area 3395 (prima resistenza a 3360) sgombrerebbe invece il campo dal timore di ripiegamenti prospettando il test dei 3900 punti, lato alto del canale crescente disegnato dai minimi di marzo.

(AM)